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Decreto Scuola-Istruzione 2013: misure e novità approvate. Ufficiale alla Camera

Via libera al nuovo decreto scuola: le misure



Approvato il Decreto Scuola che prevede novità per studenti ed insegnanti, dall'assunzione di 26mila insegnanti di sostegno, ad un piano triennale per immettere in ruolo 69mila docenti e 16mila Ata, al sostegno al welfare degli studenti e più borse di studio, al ritorno del bonus maturità, ma solo per chi ha partecipato alla tornata di test d'ingresso dello scorso settembre.

Il decreto dovrà ora essere convertito entro l’11 novembre. “Dopo anni di tanti tagli finalmente si ricomincia a investire e c’è una forte spinta da parte del Parlamento perché si investa di più” ha detto, subito dopo il via libera della Camera, il ministro Maria Chiara Carrozza.

Tra i provvedimenti approvati, come accennato, un piano triennale 2014-2016 per l’assunzione a tempo indeterminato del personale della scuola, la rideterminazione della dotazione organica dei docenti di sostegno, risorse per andare incontro alle esigenze di trasporto degli studenti delle scuole medie e superiori.

Ma è tornato anche il tanto amato-odiato bonus maturità: durante l’esame parlamentare è stato introdotto, infatti, un meccanismo di immatricolazione in soprannumero per i candidati che hanno sostenuto lo scorso settembre i test di ammissione e che non sono stati ammessi a causa della cancellazione del bonus.

Previsti, poi, interventi sul personale scolastico (inclusi i dirigenti), sui libri di testo (nell’ottica di un maggiore risparmio, ma anche dell’innovazione con la possibilità per le scuole di elaborare materiali didattici digitali da utilizzare come libri di testo), misure a favore del welfare studentesco (borse per trasporti e mensa, accesso al wireless a scuola).

Interventi contro la dispersione scolastica, la formazione dei docenti e il rilancio dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Stanziati inoltre 6,6 milioni per avviare dal quarto anno delle superiori e all’ultimo anno delle medie l’orientamento degli studenti; prevista un’ora in più di geografia generale ed economica negli istituti tecnici e professionali al biennio iniziale e lo studio dei primi rudimenti della lingua inglese già nella scuola dell’infanzia. Il nuovo decreto ha, inoltre, esteso il divieto di fumo anche alle aree all’aperto, ad esempio i cortili, che sono di pertinenza degli istituti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il