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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: il punto della situazione aggiornato

Cambierà qualcosa per le pensioni? La situazione attuale



Sindacati e Confindustria, ma anche Corte dei Conti: si continuano a chiedere interventi sulle pensioni ma tutto tace. E al momento sembra che la Legge di Stabilità non porterà risultati significativi neanche per alcune categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, ma lascerà sostanzialmente inalterata la posizione dell’Italia nella graduatoria europea sul peso del cuneo fiscale.

Erano milioni i pensionati che attendevano modifiche importanti alle pensioni con la nuova Legge di stabilità, ma una vera controriforma non ci sarà. Due le misure principali rivolte ai pensionati nella nuova Legge Finanziaria che regolerà i bilanci dello Stato da qui al 2016: il blocco delle indicizzazioni per gli assegni superiori a tre volte il minimo, ossia all’incirca intorno ai 3mila euro netti; e un contributo di solidarietà per le pensioni d’oro, cioè al di sopra del 150mila euro annui, con prelievi progressivi fino al 15% ogni 50mila euro di reddito in più.

Ma l’indicizzazione potrebbe provocare effetti negativi: secondo quanto riporta, infatti, il Sindacato pensionati italiani della Cgil, infatti, la media dei tagli che colpiranno i pensionati sarà pari a 615 euro nel prossimo triennio. In particolare, nel 2014 la perdita sarà mediamente di 172 euro, nel 2015 di 217 euro e nel 2016 di 226 euro.

“Ancora una volta, ha dichiarato il Segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone, i pensionati vengono usati dal governo come un bancomat. Con la legge di stabilità non solo si vanno a peggiorare le norme previste fino ad oggi ma viene completamente smantellato il sistema previdenziale così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il