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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: emendamenti in Legge di Stabilità

Cosa prevedono nuovi emendamenti pensioni per Legge Stabilità: ancora molto da fare



Una vera controriforma delle pensioni non ci sarà come non ci sono stati gli interventi di cui tanto si era parlato negli scorsi mesi nella prima approvazione della Legge di Stabilità.

Due le misure principali rivolte ai pensionati e che riguardano il blocco delle indicizzazioni per gli assegni superiori a tre volte il minimo, cioè quelle intorno ai 3mila euro netti; e l’ipotesi di un contributo di solidarietà per le pensioni d’oro, cioè al di sopra del 150mila euro annui, con prelievi progressivi fino al 15% ogni 50mila euro di reddito in più.

Ma l’indicizzazione potrebbe provocare effetti negativi: secondo quanto riporta, infatti, il Sindacato pensionati italiani della Cgil, infatti, la media dei tagli che colpiranno i pensionati sarà pari a 615 euro nel prossimo triennio. In particolare, nel 2014 la perdita sarà mediamente di 172 euro, nel 2015 di 217 euro e nel 2016 di 226 euro.

Per quanto riguarda i nuovi emendamenti che verranno affrontati nella discussione finale della Legge di Stabilità, il ministro dell’Economia Saccomanni ha innanzitutto sottolineato che non ci sarà nessun aggravio fiscale per le famiglie, allo studio poi la possibilità di estensione della no tax area a 8mila euro per tutti, sia per le pensioni che per i lavoratori; lo stop all’aumento dei contributi per le partite Iva, oltre agli oltre 300 milioni in arrivo per la Cassa integrazione dell’anno in corso, e per le pensioni è stata avanzata la possibilità di chiedere anche ai percettori degli assegni da 100mila euro in su di contribuire con la quota di solidarietà e bloccare lo stop all’indicizzazione dei trattamenti previdenziali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il