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Legge Stabilità: novità. Emendamenti per modifiche fino al giovedì. Tutte le ultime notizie

Le ipotesi di cambiamento per la Legge di Stabilità



Tutti a lavoro sulle modifiche da apportare alla nuova Legge di Stabilità: il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha annunciato “Mi sto battendo perchè una delle modifiche alla legge di stabilità contenga l'introduzione del reddito di sostegno ai poveri. L'Italia e la Grecia sono gli unici Paesi Ue a non averlo. Non è un sussidio ma un meccanismo di inclusione delle fasce più deboli”.

E ha aggiunto che “le risorse disponibili non sono molte” e ha stimato un bacino di 170 mila persone che potrebbero beneficiare del reddito di sostegno rispetto ai 5 milioni di poveri calcolati dall'Istat nel 2012. Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha, invece, avanzato la proposta di un aumento dell'aliquota applicata alle rendite finanziarie per trovare più risorse per il 2014 da inserire nella legge di stabilità, mentre il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, ha ribadito che “i margini della manovra sono predeterminati.

Dalla possibilità che abbiamo di recuperare risorse siamo riusciti a recuperare 11,6 miliardi, se non si è d'accordo con questo numero non si è d'accordo sul patto di stabilità.

Mettiamoci in testa che la ricchezza non si inventa con la fantasia, abbiamo dei vincoli e li dobbiamo rispettare, si può spostare da una parte all'altra una somma ma i numeri devono tornare”.

Contrario il Pdl a nuove imposte che punta piuttosto “al taglio della spesa, che però non deve tradursi in tagli lineari che colpiscono tutti, anche le spese indifferibili. Inoltre la riduzione deve riguardare 'non solo le Amministrazioni centrale ma anche quelle periferiche. Per esempio, possiamo ridurre gli Enti intermedi, o anche gli Enti come gli ex Iacp, riconducendoli agli Enti Locali, con una maggiore economia di scala e una maggior capacità di governo territoriale”.

Novità anche per quanto riguarda la casa e si profilano detrazioni obbligatorie sulla Tasi per le famiglie in base al reddito e al numero dei componenti. Ed anche sulle pensioni sicuramente cambierà qualcosa. Le norme relative all’indicizzazione delle pensioni dovrebbero essere modificate perché sono inique, “non si può ancora mortificare il potere d’acquisto dei pensionati che, tra l’altro, sono la stampella di molte giovani famiglie” ha detto il parlamentare Pd Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.

Ed è tornato a parlare sugli esodati:  “La salvaguardia di 6 mila lavoratori nella legge di Stabilità non risolve il problema che andrebbe affrontato anche con l’introduzione della flessibilità in uscita dal lavoro. Il terzo argomento che va rivisto è quello delle partite Iva autentiche alle quali va congelato l’aumento dei contributi previdenziali previsto nel 2014”.

Destinati a cambiare anche gli sgravi fiscali per i lavoratori e sono diverse le ipotesi allo studio, dalla riduzione degli scaglioni che beneficiano del bonus, agli 'sconti' sulle famiglie numerose, all’innalzamento della no tax area.

Allo studio anche la possibilità di stabilizzare o rifinanziare la tassazione secca al 10% di quelle componenti del reddito da lavoro che corrispondono ad incrementi di efficienza: a chiederlo è soprattutto il Pdl; e la possibilità di scongiurare l'aumento previsto dalla Legge Fornero dei contributi per le partita Iva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il