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Pensioni donne e uomini Governo Letta: emendamenti in Legge Stabilità presentati

Precoci, usuranti e differenze uomini e donne: tutto tace in modifiche nuova Legge di Stabilità



Nessuna modifica attualmente ancora prevista per lavoratori precoci ed usuranti, ma nessun accenno neanche alla questione sollevata dalla Commissione europea sulle differenze di trattamento pensionistico contributivo tra uomini e donne.

Mentre, infatti, in questi ultimi giorni si stanno discutendo le ultime modifiche da inserire nella versione definitiva di quella che sarà la nuova Legge di Stabilità, mentre Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, ritiene che “Le norme relative all’indicizzazione delle pensioni vanno modificate perchè sono inique, non si può ancora mortificare il potere d’acquisto dei pensionati che, tra l’altro, sono la stampella di molte giovani famiglie”, e invita a rivedere l’impianto “delle partite Iva autentiche alle quali va congelato l’aumento dei contributi previdenziali previsto nel 2014”, tutto tace sul resto, nonostante la Commissione europea abbia puntato il dito contro l’Italia sulla questione pensione uomini e donne.

Aver equiparato l’età pensionabile tra uomini e donne con la nuova riforma definita dall’ex ministro Fornero che fissa a 66 anni la soglia di uscita dal lavoro per tutti, infatti, non è bastato.

La Commissione europea ha deciso comunque di aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia a causa della norma che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato, nuovi calcoli hanno stabilito che gli effetti della Legge di Stabilità 2013-2014 saranno pesanti, da un punto di vista fiscale, sui pensionati.

La norma contestata è la legge 214 del 2011, che fissa gli anni minimi di contribuzione per ottenere la pensione prima di arrivare all’età massima in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini. La norma italiana andrebbe contro l'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il