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Legge di Stabilità: blocco contratti e tfr statali e aumento busta paga-stipendio. Modifiche

Novità per cuneo fiscale e Tfr: interventi Legge di Stabilità



La Legge di Stabilità è ancora in discussione e mentre si fa sempre più strada l’ipotesi di introdurre le detrazioni Imu anche per la futura Tasi, che sostituirà la tassa sugli immobili attualmente in vigore, si discute ancora anche del cuneo fiscale, per aumentare la busta paga dei lavoratori con più di quei ‘famigerati’ 14 euro stimati ma definiti dal premier Letta una ‘bufala’.

Tra gli emendamenti arrivati in Senato, infatti, spicca anche l’ipotesi di ricorrere al Trattamento di Fine Rapporto come garanzia per riuscire a sostenere le spese previste. Un argomento, quello del Tfr, che il testo del ddl tocca già nei termini di un rinvio della sua erogazione di un semestre. E’, infatti, prevista la rateizzazione del Tfr, che sarà corrisposto in due tranches per gli importi superiori ai 50 mila euro.

Come già oggi accade per le liquidazioni superiori ai 90 mila euro. Inoltre, per i dipendenti pubblici La Legge di Stabilità prevede un nuovo blocco della contrattazione fino a tutto il 2014 e la perdita dell'indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2013-2014.

Prorogato anche lo stop parziale al turn over fino al 2018, in queste modalità: assunzioni al 40% dei ritiri per l'anno 2015, al 60% per l'anno 2016, al 80% per l'anno 2017. Deciso anche un taglio del 10% degli straordinari, misura ridotta al 5% per militari, polizia e vigili del fuoco. Anche sulle pensioni sono in cantiere alcuni cambiamenti.

E secondo Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera,  “Le norme relative all’indicizzazione delle pensioni vanno modificate perché sono inique, non si può ancora mortificare il potere d’acquisto dei pensionati che, tra l’altro, sono la stampella di molte giovani famiglie.

Per quanto riguarda gli esodati, la salvaguardia di 6 mila lavoratori nella legge di Stabilità non risolve il problema che andrebbe affrontato anche con l’introduzione della flessibilità in uscita dal lavoro. Il terzo argomento che va rivisto è quello delle partite Iva autentiche alle quali va congelato l’aumento dei contributi previdenziali previsto nel 2014”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il