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Tassi interessi Novembre 2013 tagliati da Bce-Draghi: mutui e prestiti. Cosa cambia e novità

Giù i tassi di interesse Bce: oggi ai minimi storici



Giù i tassi di interesse, oggi ai minimi storici: ieri la Banca Centrale europea ha deciso di ridurre il tasso di riferimento allo 0,25%, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale scende all'0,75%; quello sui depositi resta allo 0%.

E' il quinto taglio consecutivo, a partire dal settembre 2011, il quarto della presidenza Draghi. L'ultima variazione è stata a maggio 2013, quando la Bce aveva tagliato dello 0,25% il tasso di riferimento che era rimasto fermo allo 0,75% dal luglio 2012.

La scelta della Bce di tagliare i tassi, ha spiegato il presidente Mario Draghi, è stata motivata dal fatto ‘che a ottobre il calo dell'inflazione è stato più forte del previsto”. Draghi ha, inoltre, annunciato che i livelli dei tassi di riferimento “resteranno a questo livello o più bassi per un lungo tempo”.

“La deflazione non è all'orizzonte”, assicura Draghi avvertendo comunque che in caso di sviluppi non graditi “siamo pronti a usare la nostra artiglieria. La Bce resta pronta a usare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l'Eurozona. Restano rischi al ribasso sulla crescita, ma nella seconda parte del 2013 la ripresa c'è, ma è modesta”.

Con il nuovo taglio dei tassi definito dalla Bce, i mutui dovrebbero essere meno cari ma solo per coloro che hanno sottoscritto un finanziamento variabile parametrato al tasso di Francoforte.

Si tratta però di poche persone in Italia. In questo caso il vantaggio sarà di circa 20 euro al mese su un prestito ipotecario per cui bisogna restituire 100mila euro di capitale.

Ma la maggior parte stipulano mutui a tasso variabile ancorato all’Euribor, e che da due anni è talmente basso che non può più scendere per ora. Per chi, invece, ha un mutuo a tasso fisso non cambierà nulla con il taglio stabilito ieri.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il