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Obbligazioni nazioni emergenti:rendimenti alti e rating come Btp.Ma cambio valuta rischiosi

Investire in obbligazioni straniere: rendimenti e rischi



Nel mese di settembre hanno iniziato una grande ripresa le obbligazioni dei paesi emergenti, dopo un lungo periodo di oscillazioni e la ripresa di settembre sarebbe stato già un segnale di vitalità, ma non ancora di piena guarigione.

Gli analisti hanno spiegato: “Siamo convinti che la crescita di lungo periodo delle economie emergenti, recentemente ridotta nelle stime del Fondo monetario internazionale dal 5,3% al 5% per il 2013 e su valori analoghi per gli anni successivi, rimanga uno dei principali elementi a sostegno dell'investimento di lungo periodo sia sulle azioni che sulle obbligazioni”.

Cresce, inoltre, la diffusione tra i risparmiatori italiani di bond ‘esotici’ ad alto rendimento (e alto rischio) e non solo, tanto che, come riportato dal Sole24Ore, nei mesi scorsi molte case d'investimento, compresa Ubs, selezionavano per la propria clientela un paniere di obbligazioni sovrane emesse in dollari Usa da Brasile, Russia e SudAfrica con valutazione investment grade (rating Standard & Poor's BBB o superiore), dunque pari a quelle italiane.

Il problema è che queste tipologie di obbligazioni, pur garantendo buoni rendimenti, sono sottoposte al rischio emittente. Il rischio è, dunque, che lo Stato che le ha proposte non sia in grado di pagarne gli interessi e/o il sottostante.

Dunque, se da una parte l'acquisto di titoli obbligazionari di emittenti sovrani con rating investment grade e rendimenti interessanti può rappresentare un'opportunità per diversificare il proprio portafoglio, bisogna sempre ricordare che ad un rendimento più elevato corrisponde un rischio più elevato, quindi sarebbe bene prima dell’acquisto analizzare i rischi, che possono essere di cambio e di emittente (default), i prezzi di carico e soprattutto il proprio profilo di rischio. In un'ottica di equilibrio, è bene diversificare il proprio portafoglio senza concentrarsi non solo su singole emissioni, ma anche su singoli emittenti e su singole asset class.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il