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Pensioni Governo Letta ultime notizie: facciamo il punto. La situazione aggiornata

Ultime modifiche alle pensioni: ci saranno davvero cambiamenti in Legge Stabilità?



Tireranno forse un sospiro di sollievo i militari, per cui si prospetta la possibilità di lavorare dieci anni in meno. Potranno, cioè, andare in pensione a 60 anni possono lasciare il lavoro a 50 anni, cioè con dieci anni di lavoro in meno, tutti retribuiti quasi a pieno (85% dell’ultimo stipendio).

I militari che abbiano, dunque, compiuto 50 anni, e che per andare in pensione dovrebbero attendere ancora 10 anni, potrebbero avere già la possibilità di non lavorare proprio più, conservando però l’85% della paga fino al giorno della pensione. Inoltre, diversamente da quanto accade per altri lavoratori pensionati prima dei 65 anni, i militari potranno fare anche altri lavori, senza alcuna penalizzazione.

Mentre questa riforma sta scatenando non poche polemiche, attendono, speranzosi, precoci e usuranti. Ma probabilmente per loro non cambierà nulla in questi ultimi momenti di discussione della Legge di Stabilità prima della sua approvazione definitiva.

Possibilità di pensione anticipata anche per attori, ballerini, cantanti, sportivi; e possibilità che le pensioni più basse siano in parte salvate dal taglio nella Legge di Stabilità. Se, infatti, la Manovra ora prevede che nel 2014 le pensioni fino a 3 volte il minimo vengano rivalutate al 100%, quelle tra 3 e 5 volte il minimo siano al 90%, quelle tra 5 volte e 6 volte il trattamento minimo al 75%, ed è previsto il blocco della rivalutazione per quelle sopra sei volte il minimo, sul taglio del cuneo fiscale l'idea è di destinare lo sgravio ai redditi sotto i 25-28mila euro.

Si fa strada una possibile rivalutazione piena per le pensioni fino a 2500 euro lordi al mese. Dopo che il governo Monti aveva congelato l'aggiornamento degli importi per tutte le pensioni superiori a 1500 euro, il governo aveva deciso di intervenire quest'anno fissando una rivalutazione del 90% per le pensioni tra i 1500 e i 2500 euro.

Percentuale che invece, ora, potrebbe salire al 100%. Con la Legge di Stabilità dovrebbero arrivare anche risposte del governo al monito della Commissione europea che ha richiamato l’Italia a causa della norma che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato, nuovi calcoli hanno stabilito che gli effetti della Legge di Stabilità 2013-2014 saranno pesanti, da un punto di vista fiscale, sui pensionati.

La norma contestata è la legge 214 del 2011, in base alle quali gli anni minimi di contribuzione per ottenere la pensione prima di arrivare all’età massima sono stati fissati in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini. La norma italiana andrebbe contro l'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne.

Altra ipotesi allo studio è quella di ricevere in anticipo la pensione, già a 62 anni, al posto della cassa integrazione in deroga. Si tratta di permettere alle persone che hanno perso un lavoro ed esaurito la possibilità di accedere agli ammortizzatori ordinari di potere incassare prima il proprio assegno pensionistico.

Questa ipotesi però, non prevederebbe penalizzazioni per il pensionamento anticipato. Si andrebbe, infatti, in pensione con le vecchie regole e incassando un assegno commisurato ovviamente agli anni lavorati, ma si tratta ancora di un'ipotesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il