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Legge Stabilità Governo Letta: emendamenti ufficiali. Ecco quali sono i principali

Pioggia di emendamenti per nuova Legge di Stabilità: tassa sulla casa, cuneo fiscale, pensioni, spiagge. Le novità



Tanti, forse tantissimi, gli emendamento proposti in discussione per la nuova Legge di Stabilità. E mentre il Pdl punta a modifiche della Legge di Stabilità per 7-8 miliardi, derivanti in gran parte dalla sdemanializzazione degli stabilimenti turistici, con una vendita delle infrastrutture cedibili e un allungamento delle concessioni sulle spiagge, operazione dalla quale i senatori contano di incassare fino a 5 miliardi di euro; da modifiche sulla Tari, che vorrebbe commisurata alla quantità di rifiuti prodotti piuttosto che ai metri quadri; e dallo sgravio fiscale, rispetto al quale vorrebbe abbassare la soglia per aumentarne l'importo; i senatori del Pd puntano soprattutto su sviluppo e crescita e propongono sgravi fiscali per i redditi fino a 28000 euro; detrazioni sulla Tasi; reindicizzazione delle pensioni da 2000 a 3000 euro; e creazione di un fondo-povertà a 3 cifre.

La commissione Bilancio del Senato che entro 18 novembre dovrà licenziare il testo per consegnarlo all’Aula dove il voto finale è previsto non oltre il 22. Intanto sono nate le prime polemiche, a partire dalla proposta, come accennato, del Pdl di voler allungare le concessioni e vendere le parti cedibili degli stabilimenti balneari, con l’intento di rilanciare il settore turistico e favorire le imprese di un comparto giudicato strategico per il Paese.

Verdi e associazioni ambientaliste sono pronte a dare battaglia, perché, come spiega il presidente dei Verdi Angelo Bonelli “La vendita delle spiagge chiamata sdemanializzazione è una cosa semplicemente schifosa che va fermata perchè sancirebbe la completa privatizzazione e la cementificazione delle nostre coste”. “La proposta di vendere le nostre spiagge , ha detto invece Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, è impresentabile e offende la dignità del Paese”.

Anche il presidente di Sel, Nichi Vendola, promette che non permetterà “in alcun modo un altro colossale scempio delle coste”. In discussione anche il nodo delle tasse sulla casa.

Secondo il Pdl, la tassa sui rifiuti dovrebbe essere calcolata in base all'effettiva produzione di rifiuti e non sulla quadratura. Dopo l'aumento degli ultimi anni della tariffa, si punterebbe a imporre ai Comuni di non superare nel 2014 il livello del 2013, procedendo a una diminuzione del 10% a partire dall'anno successivo.

Novità anche per quanto riguarda le pensioni, per cui il Pdl punta a evitare una eccessiva penalizzazione degli assegni deindicizzati, alzandone la soglia e introducendo anche un limite di età oltre il quale la pensione non potrà essere toccata; la soppressione province, le cui funzioni possono essere attribuite ai Comuni e ciò consentirebbe anche un dimagrimento e una risistemazione degli organici della pubblica amministrazione; e il cuneo fiscale.

Il Pdl punta a ridurre la platea degli interessati per aumentare l'importo dello sgravio. Pdl  favorevole anche ad un ampliamento del fondo di garanzia ricorrendo alla Cassa depositi e prestiti più che a uno stanziamento diretto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il