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Pensioni donne e uomini Governo Letta: facciamo il punto della settimana aggiornato

Ancora proposte pensioni: cosa cambierà per uomini e donne?



La Commissione europea qualche settimana fa ha deciso di aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia a causa dell’attuale norma pensionistica che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato.

La norma contestata è la legge 214 del 2011, in base alle quali gli anni minimi di contribuzione per ottenere la pensione prima di arrivare all’età massima sono stati fissati in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini.

Tale norma, secondo la commissione Ue, andrebbe contro l'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne.

Dopo, dunque, l’aumento dell’età pensionabile per le donne e l’equiparazione per tutti a 66 anni, si dovrebbe modificare ancora l’età contributiva. Elevandola, mentre ci sono altre categorie di lavoratori, che non sono come auspicato i precoci e gli usuranti, che probabilmente potrebbero andare in pensione dieci anni prima rispetto alla soglia.

Si tratta dei militari: per loro, l’ex ministro della Difesa del governo Monti, Giampaolo di Paola, ha previsto la possibilità di effettuare parecchi prepensionamenti ricorrendo all'esenzione dal servizio, che consentirà a molti militari di congedarsi dal lavoro con dieci anni di anticipo, rispetto a quanto prevede la legge (cioè a 50 anni invece che a 60) e conservando l’85% della retribuzione.

Ma in discussione nella nuova Legge di Stabilità ci sarebbe anche la possibilità di sostituire la cassa integrazione in deroga ricevendo già a 62 anni, in anticipo rispetto alle disposizioni in vigore con la legge Fornero, la pensione anticipata. A proporre il provvedimento il democratico Giorgio Santini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il