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Pensioni usuranti e precoci Governo Letta: per uscire prima ci si deve far licenziare. Paradossale

Andare in pensione prima perdendo il lavoro: la proposta di Santini



Andare in pensione prima, a 62 anni, invece di ricevere la cassa integrazione: per dare cioè la possibilità ai lavoratori di lasciare prima il lavoro rispetto all’attuale soglia fissata a 66 anni, bisognerebbe, dunque, farsi licenziare e rientrare in coloro che beneficiano della cassa integrazione.

Questa potrebbe essere la soluzione per precoci e usuranti che, o per aver iniziato a lavorare da giovanissimi o per il pesante di carico di lavoro che svolgono, non possono effettivamente lavorare fino a 66 anni. Ma è paradossale pensare di poter andare in pensione prima solo se ci si fa licenziare.

La pensione anticipata e piena a 62 anni andrebbe, dunque, a chi perde il posto di lavoro, secondo quanto proposto da Giorgio Santini del Pd. L'idea sarebbe che chiunque resta disoccupato potrà accedere al sussidio con le vecchie regole, quelle precedenti alla riforma Fornero, cioè a 62 anni, per cui la pensione andrebbe di fatto a sostituire la cassa integrazione in deroga.

Lo stesso Santini chiarisce che: “Si tratta di permettere alle persone che hanno perso un lavoro ed esaurito la possibilità di accedere agli ammortizzatori ordinari di potere incassare prima il proprio assegno pensionistico”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il