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Obbligazioni 2013: rendimenti alti e sicuri. Consigli gestori Credit Suisse. E' sempre più difficile

Conviene ancora acquistare obbligazioni? Situazione e previsioni



I Btp vanno bene ma le obbligazioni non renderanno moltissimo: secondo i gestori di Credit Suisse, la mossa migliore di investimento nel reddito fisso è comprare titoli di Stato italiani su tutte le scadenze, da due a 30 anni. Bene anche Portogallo e Australia.

Ma non è nei bond degli Stati che bisogna andare a cercare rendimenti obbligazionari per i prossimi mesi. Il capo globale del reddito fisso di Credit Suisse, Maurizio Pedrini, intervistato dal Corriere Economia, è convinto che se questa volta i tassi andranno veramente su sarà a lungo termine.

Sulla decisione i passare dall'obbligazionario all'azionario, Pedrini è d’accordo e ritiene che “ci sono forti ragioni, a cominciare dallo stato di salute dei debiti pubblici e dei bilanci delle banche, perché questo in realtà non accada. Semmai lo spostamento verso le azioni potrà venire dalla liquidità, per la quale la remunerazione reale (tenendo conto cioè dell'inflazione) è negativa. Per il resto, dice Pedrini, non aspettiamoci grandi cambiamenti”.

Volgendo lo sguardo ai mercati Emergenti, Credit Suisse si focalizza in particolare sull'Asia e sulle obbligazioni in dollari delle grandi società, che vantano rating (giudizi di affidabilità) più alti perché proprio le maggiori dimensioni le rendono meno esposte all'impatto di eventuali crisi locali.

E ci sono poi le obbligazioni inflation-linked per il portafoglio obbligazionario, “Non perché ci sia alle viste il rischio che riparta l'inflazione”, spiega Maurizio Pedrini. Anzi. “Proprio perché il mercato questo rischio non lo vede, questi titoli sono convenienti. Se consideriamo questo investimento come una sorta di assicurazione, assicurarsi contro l'inflazione in questo momento costa poco”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il