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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: uscita prima, modifica assegno e tasse con emendamenti

Nuovi emendamenti alle pensioni: quali saranno approvati?



Andare in pensione prima per sostituire la cassa integrazione, allentare il blocco dell’indicizzazione per quei trattamenti previdenziali tra 4 e 6 volte il minimo, quindi sopra i 1500 euro, una no tax area per redditi inferiori a 12mila euro.

Sono tantissimi gli emendamenti proposti alla nuova Legge di Stabilità che interessano argomenti di enorme interesse pubblico come le tasse sulla casa, le politiche di previdenza, il taglio del cuneo fiscale senza dimenticare le modifiche alle nuove Tasi e Tari, lo sblocco dell’indicizzazione sulle pensioni meno elevate con la conseguente introduzione del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro e le tasse sulla casa.

Particolarmente in discussione ancora le pensioni: dalla possibilità di diminuire il peso della mancata indicizzazione sulle pensioni che si aggirano fra 4 e 6 volte l’importo minimo, quindi da 1500 euro.

Le pensioni particolarmente alte dovranno supportare quelle di importo minimo grazie al contributo di solidarietà che dovrà essere esteso già alle pensioni che raggiungono la soglia dei 90 mila euro sulle quali si dovrà applicare un 5 %, cosa che invece ora accade per le pensioni d’oro oltre i 150 mila euro.

Diversi gli emendamenti in merito al blocco della rivalutazione che si intende applicare solo per quegli importi che superino di 6 volte l’importo minimo; alla possibilità di accedere alla pensione a 62 anni per i lavoratori che sono stati licenziati seppure con alcune decurtazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il