Equitalia 2013: nuove regole multe e cartelle. Come non farsi pignorare casa, auto, stipendio

Novità pagamenti Equitalia per non perdere casa e stipendi



Al via la possibilità di presentare a Equitalia le richieste di rateazione dei debiti fino a un massimo di dieci anni. La concessione sarà però condizionata alla grave situazione di difficoltà e alla solvibilità del debitore che bisognerà dimostrare all'agente della riscossione.

Per poter, infatti, permettere il pagamento di rate di 10 anni, bisognerà dimostrare una grave situazione di difficoltà economica: Equitalia dovrà valutare prima l'impossibilità di pagare secondo un piano ordinario e per questo sono stati fissati due percentuali come paletti per accedere alla rateazione straordinaria.

E cittadini e imprenditori individuali che accedono a regimi semplificati devono avere un rapporto tra la cifra della rata e reddito (da documentare attraverso l'Isee del nucleo familiare) superiore al 20%.

Le altre imprese, invece, devono avere un rapporto superiore al 10% tra la rata e valore della produzione e allo stesso tempo bisognerà fare attenzione che l'indice di liquidità sia compreso tra 0,50 e 1. Più la percentuale si alza più aumenta il numero di rate concedibili secondo le tabelle previste dal decreto. Resta comunque possibile chiedere i piani di rateazione ordinari (fino a sei anni).

Tra le novità previste: l'ultimo stipendio o l'ultima retribuzione accreditata sul conto corrente non è aggredibile da Equitalia, secondo quanto previsto dal decreto del Fare; Equitalia non può procedere al pignoramento della prima casa se è l'unico immobile di proprietà del debitore che vi risiede anagraficamente., ad eccezione delle le abitazioni di lusso; Equitalia non può procedere all'ipoteca se il contribuente ha chiesto e ottenuto la rateazione mentre può iscriverla se la rateazione è stata respinta o se il debitore decade dal piano.

Altra novità è per i piani di rateazioni è previsto un margine di tolleranza maggiore rispetto al passato. Il decreto del fare (Dl 69/2013) della scorsa estate ha, infatti, innalzato da due a otto il numero di rate che si possono saltare anche se non sono consecutive prima di decadere dal piano di rateazione.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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