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Congresso Pd 2013: sondaggi pronostici, proiezioni. Chi vince? Renzi contro Cuperlo

Scontro sui numeri: la sfida a colpi di tweet



Renzi o Cuperlo? Chi sarà il candidato Pd? I sondaggi sono confusi, tra chi riporta in testa uno piuttosto che un altro. E’ scontro, dunque, sui numeri. “Alcuni dicevano che avremmo perso tra gli iscritti, i primi dati vanno in direzione diversa”:

Matteo Renzi lancia un nuovo appello in vista delle primarie dell’8 dicembre, mentre continua il botta e risposta tra il suo comitato e quello di Cuperlo sui numeri dei congressi nei circoli.

Il renziano Luca Lotti ha postato 'Abbiamo 17.200 voti espressi. Renzi 44% Cup 39% Civ 14 % Pit 3 %. Dunque quelli che montano i gazebo per adesso votano Renzi’.

A questo tweet ha risposto il coordinatore della mozione Cuperlo, Patrizio Mecacci: ‘Dai dati in nostro possesso su circa 18mila voti espressi, Cuperlo è in testa con il 42,1%, seguito da Renzi con il 40%, da Civati con il 13,9% e da Pittella con il 4%’.

E continua: ‘Rimaniamo sempre un pò stupiti dalla scaltrezza degli esponenti renziani e da un certo grado di slealtà, ma forse il loro comportamento è dovuto ad un certo nervosismo che viene da questi numeri. Io agli amici renziani consiglierei maggiore prudenza nella comunicazione dei risultati sulle mozioni nei circoli, visto che sarà nel fine settimana prossimo che si svolgerà la maggior parte dei congressi.

A noi sta a cuore il Pd e per questo rivolgiamo un appello a tutti: lasciamo che i congressi si svolgano serenamente. Lasciamo che sia l'organizzazione del partito, una volta chiusi tutti i congressi, a dare in tempi rapidi i risultati finali’.

E Renzi spiega: “Siamo nella fase centrale del congresso del Pd. Entro domenica tutti gli iscritti al partito potranno esprimere la preferenza per una delle quattro candidature in campo.

I primi risultati sono davvero incoraggianti: alcuni dicevano che avremmo perso tra gli iscritti, i primi dati vanno in direzione diversa. Ma ride ben chi ride ultimo e dobbiamo aspettare il rush finale, la sfida che ci porterà alle primarie dell'8 dicembre, dove, ricordo, potranno votare tutti i cittadini e non solo gli iscritti”.

E continua: “Non credo che sia giusto, né rispettoso del vostro tempo, aggiungere parole a parole, abbiamo parlato molto, forse anche troppo. Mi metto in gioco, ci mettiamo in gioco, perché pensiamo che il Pd possa finalmente cambiare l'Italia”.

E conclude: “I due verbi di questa sfida  sono cambiare, perché chi ci ha portato fin qui ha fallito, e vincere, perché senza una vittoria netta continueranno gli accordicchi, le larghe intese, le mezze misure”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il