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Pensioni Governo Letta ultime notizie: modifche urgenti Legge Fornero per problemi Inps e non solo

Necessarie modifiche alle pensioni. Mastropasqua rassicura sui conti



L’ex ministro, Elsa Fornero, ha ammesso: “Col senno di poi, e se mi trovassi a lavorare soltanto con un gruppo di esperti, cambierei la riforma, rendendo meno complessa la regolamentazione”, ma ci ha tenuto a precisare che, però, le colpe non possono ricadere tutte su di lei, perché le riforme non sono mai il prodotto di un singolo ministro, ma sono il prodotto del lavoro di tanti.

Le parole dell’ex ministro arrivano dopo mesi di polemiche e problemi suscitati dalle norme attualmente in vigore. Troppe le difficoltà, dalla questione esodati, a quella dei pensionandi della scuola di Quota 96, a quella delle uscite anticipate per precoci ed usuranti.

Per cambiare l’attuale impianto previdenziale il principale problema da risolvere è quello della copertura economica necessarie ad attuare le modifiche necessarie.

Molte proposte, infatti, finora, sono state avanzate e poi 'svanite', proprio a causa della mancanza di risorse, a partire dalla proposta avanzata dal presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, Cesare Damiano, di un sistema più flessibile per permettere un'uscita anticipata dal lavoro con un sistema di penalizzazioni; alla creazione di una no tax area per lavoratori e pensionati con una soglia di reddito inferiore a 12.000 euro.

Secondo la commissione Bilancio del Senato, infatti, non ci sono i soldi necessari, circa 1,8 miliardi di euro, per una manovra di questo tipo. Ma servono interventi, come anche confermato dagli ultimi dati Inps.

“Le pensioni dell'Inps sono pagate oggi e lo saranno per sempre” ha rassicurato il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, cercando di tranquillizzare sull'allarme lanciato alla commissione bicamerale di controllo sugli enti previdenziali.

Il presidente dell’Inps ha chiarito: “Non c'è un problema nel rischio finanziario nessun allarmismo da fare sui pensionati che lavorano tutta la vita ed hanno diritto ad avere le loro pensioni”. E sul passivo di oltre 9 miliardi raggiunto con l'accorpamento di Inpdap ed Enpals ha precisato: “Lo stato ci da questi 9 miliardi quindi non c'è nessun problema , e li darà per sempre però non possiamo registrarlo contabilmente.

Lo stato già si accolla i debiti dell'Inpdap ma non lo fa dal punto di vista contabile. Ho chiesto di poter rappresentare in bilancio i soldi che già ci vengono dati”. E ribadisce :”Non c'è nessun buco. Il problema finanziario non esiste”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il