BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni precoci e usuranti Governo Letta: cambiamenti Legge Fornero per Inps ma non solo

Necessari interventi per precoci e usuranti ma non c’è più tempo per quest’anno. La situazione



Erano un'urgenza definita ma tralasciata e con le ultime novità rese note dall'Inps la questione è peggiorata. Si tratta della situazione in cui si ritrovano oggi, a seguito dell’entrata in vigore delle norme stabilite dall’ex ministro Fornero, lavoratori precoci ed usuranti.

Nonostante sia più volte stata ribadita la necessità di pensare a modifiche per la loro pensione e la possibilità di farli andare in pensione con le vecchie regole, il governo Letta con la recente Legge di Stabilità, come era stato previsto, non ne fa accenno.

Nessuna novità, dunque, per le pensioni dei lavoratori precoci e le pensioni di chi svolge lavori usuranti, così come invece era stato promesso da diversi esponenti politici: sulla questione pensioni, la nuova Manovra interviene solo sui blocchi delle rivalutazioni delle pensioni alte nel 2014, per contributi di solidarietà dalle pensioni d'oro e per disposizioni a favore degli esodati.

E, in realtà, è anche difficile che qualcosa possa cambiare oggi: sembrano, dunque, tramontate le speranze di un intervento sulle pensioni di precoci e usuranti per l'anno in corso. Inoltre, proprio in queste ultime ore, il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, ha fatto  sapere di aver “scritto ai ministri Saccomanni e Giovannini invitando a fare un'attenta riflessione» sul bilancio dell'Istituto che ormai è «un bilancio unico, essendo il disavanzo patrimoniale ed economico qualcosa che, visto dall'esterno, può dare segnale di non totale tranquillità”.

E parlando davanti alla commissione bicamerale sul controllo degli enti previdenziali, Mastrapasqua ha spiegato come “la genesi della perdita dell'Inps» derivi da «uno squilibrio imputabile essenzialmente al deficit ex Inpdap, alla forte contrazione dei contributi per blocco del turnover del pubblico impiego e al continuo aumento delle uscite per prestazioni istituzionali”.

L'Inps, infatti, ora accorpa anche gli ex Inpdap ed Enpals. Mastropasqua invita, dunque: “Bisogna valutare nelle sedi competenti l'opportunità di eventuali interventi normativi, tesi a garantire l'efficiente ed efficace implementazione della più grande operazione di razionalizzazione del sistema previdenziale pubblico. Il rischio, altrimenti, è un aumento delle passività”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il