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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: modifiche Legge Fornero per Inps e non solo

Situazione pensioni e ultimi aggiornamenti Inps: cosa sta succedendo?



In questi ultimi mesi si è più volte ribadita la necessità di apportare modifiche all’attuale legge pensionistica in vigore che, compiendo alcuni errori, ha formulato norme che hanno portato alla nascita di questioni complesse oggi da risolvere, prima fra tutte quella degli esodati.

Senza considerare la richiesta di pensione anticipata per alcune categorie di lavoratori, come usuranti e precoci, e per permettere a chi non riuscisse ad arrivare all’attuale soglia dei 66 anni, di poter lasciare prima, a 62 anni, ma con un sistema di penalizzazioni.

Questa la proposta avanzata mesi fa dall’esponente del Pd, Cesare Damiano, proposta respinta a causa dei costi, troppo esosi, che avrebbe richiesto. Sembra che oggi la possibilità di uscire prima dal lavoro possa essere data, fra mille polemiche, solo a militari ma anche cantanti, ballerini, attori e sportivi.

Per quanto riguarda, in particolare, i militari, potrebbero avere la possibilità di mettersi a riposo a 50 anni, conservando l'85% della retribuzione, secondo quanto definito da un provvedimento proposto da Giampaolo Di Paola, ex-ministro della difesa nel governo Monti.

Per ridurre di 35mila unità l'organico militare in tutto il paese, Di Paola ha previsto la possibilità di prepensionamenti e di ricorrere all'esenzione dal servizio, che consentirà a molti militari di congedarsi dal lavoro con dieci anni di anticipo, rispetto a quanto prevede la legge cioè a 50 anni invece che a 60 e conservando l’85% della retribuzione.

In realtà, senza discriminazioni di categorie, il sistema pensioni andrebbe rivisto in generale, come del resto lo stesso ministro che l’ha formulata, Elsa Fornero, ha confermato proprio in questi giorni. E a far riflettere ancor di più sulla situazione, gli ultimi aggiornamenti dell’Inps.

“Il disavanzo patrimoniale ed economico dell’Inps può dare segnali di non totale tranquillità” ha detto il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua sui dati di bilancio dell’ente che soffre dell’accorpamento con Inpdap ed Enpals. “Una preoccupazione, ha spiegato Mastrapasqua nel corso di una audizione alla commissione bicamerale di controllo, di cui ha fatto partecipe il governo in una lettera.

Ho scritto, infatti, sia al ministro Saccomanni che al ministro Giovannini, come fatto con l’esecutivo precedente, invitandolo a fare una riflessione su questo punto essendo il bilancio Inps ormai un bilancio unico ed essendo il disavanzo patrimoniale ed economico una cosa che, vista dall’esterno, nel mondo della previdenza, può dare segnali di non totale tranquillità”.

Rassicurando, comunque: “Le pensioni dell'Inps sono pagate oggi e lo saranno per sempre. Non c'è un problema nel rischio finanziario, nessun allarmismo da fare sui pensionati che lavorano tutta la vita ed hanno diritto ad avere le loro pensioni”.

E sul passivo di oltre 9 miliardi raggiunto con l'accorpamento di Inpdap ed Enpals, Mastrapasqua ha precisato: “Lo stato ci da questi 9 miliardi quindi non c'è nessun problema , e li darà per sempre però non possiamo registrarlo contabilmente”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il