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Tfa Speciali (PAS): novità della settimana. Il punto della situazione aggionato

Gli ultimi chiarimenti sull’avvio dei nuovi Tfa Speciali



Si è tenuto mercoledì 13 novembre un importante incontro tra Ministero dell'istruzione e sindacati di categoria, per discutere l’eventuale avvio dei corsi dei nuovi Tfa Speciali.

Secondo quanto emerso, pare che l’inizio dei corsi abilitanti sia previsto per la seconda metà del mese di dicembre 2013, per poi terminare a giugno 2014.

Dunque, manca solo rimane per organizzarne lo svolgimento, tempo decisamente breve, se si considera che molti Uffici Scolastici Regionali non hanno ancora pubblicato l'elenco degli ammessi e che molte Università non hanno ancora delineato la loro offerta formativa in merito. E sono ancora da definire i criteri di assegnazione agli Atenei.

Nella nota del 30 ottobre 2013, indirizzata dal Miur alla Crui e ai Direttori degli USR, si legge che ‘Al fine di consentire la distribuzione degli aspiranti nelle Università il Miur renderà disponibile nella banca dati RAD fino al 22 novembre 2013 una specifica sezione per la compilazione della scheda relativa ai Pas, in cui sarà pubblicato il fabbisogno regionale di ogni classe di concorso,come riferimento per le necessarie attività di coordinamento regionale.

I Direttori degli USR, d’intesa con le Università, provvederanno ad assegnare i candidati alle singole Università della regione, per l’attivazione dei corsi’. Secondo quanto poi precisato dalla Cisl Scuola, le iscrizioni avverranno previa verifica dei requisiti e dei titoli.

Per le classi di concorso nelle quali il numero di corsisti supera i posti messi a disposizione dalle Università, la bozza di decreto prevederebbe lo scaglionamento secondo i due criteri dell'assenza di altra abilitazione e dell'anzianità di servizio, con l'anzianità anagrafica a fare da discriminante in caso di parità di punteggio.

Per quanto riguarda le modalità di svolgimento, si ipotizza che una parte dei corsi potrà essere seguita online, facilitando così la frequenza e la conciliazione con un eventuale lavoro, mentre non è stata diffusa ancora nessuna notizia sugli eventuali costi che però, secondo le indiscrezioni che circolano da tempo, dovrebbero oscillare tra i 500 e i 2 mila euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il