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Legge di Stabilità Governo Letta: punto della settimana emendamenti, modfiche e non solo

Nuova discussione Legge di Stabilità: questioni ancora aperte



Dopo la bocciatura da parte della Commissione europea, che ha ritenuto che ‘Idebito italiano è troppo alto, e quindi Roma non può ottenere la flessibilità sugli investimenti che aveva chiesto’, il voto sulla nuova Legge di Stabilità alla commissione Bilancio del Senato è in programma nel pomeriggio di oggi, lunedì 18 novembre, ma con una assemblea politicamente 'nuova' dopo la scissione del Popolo della libertà.

Dalla parte dei governativi ci sarebbero due senatori nodali, il presidente Antonio Azzollini e il relatore Antonio D'Ali, ma quasi tutti gli altri componenti del Pdl sarebbero invece fedeli a Silvio Berlusconi.

Considerando che i nodi principali, dalla casa al cuneo, dalle pensioni alle spiagge, non hanno ancora visto un'intesa, il voto in commissione sembra essere il primo passo per vedere come proseguire.

Secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanni Legnini, considerando “le difficoltà legate al numero degli emendamenti a alle note vicende politiche, l'obiettivo è quello di recuperare il tempo perso” e “al massimo entro giovedì il Ddl dovrebbe essere licenziato dalla commissione”.

Tra le modifiche in arrivo, volute dal governo, un emendamento per facilitare il credito alle piccole e medie imprese, annunciato dal viceministro dell'Economia Stefano Fassina, he precisato come si andrà oltre il Fondo centrale di garanzia con l'acquisizione da parte della Cassa depositi e prestiti di pacchetti di crediti destinati alle Pmi dagli istituti finanziari, sollevando dunque quest'ultimi dal rischio crediti. Da raggiungere, invece, ancora un'intesa sui temi più delicati, dalla tassa sulla casa, alle modifiche sul cuneo fiscale, alla questione delle spiagge.

Approvato, invece, il ddl collegati alla Legge di Stabilità 2014, ‘Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali’: si tratta di una serie di misure a impatto zero sia a livello economico che ecologico e, come dichiarato dal ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, “Si tratta del primo passo per l’Agenda verde del paese”. Da definire, invece, ancora il taglio delle bollette energetiche annunciato le scorse settimane.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il