BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Letta: facciamo il punto su situazione aggiornata

Pensioni in alto mare: le richieste dei sindacati



La bocciatura della Legge di stabilità da parte dell’Ue rischia di bloccare ogni tipo di intervento auspicato per le pensioni. Cambiamenti che sarebbero messi in pratica, come da lei stessa ammesso, anche dalla fautrice dell’attuale riforma, l’ex ministro Elsa Fornero, che giorni fa ha dichiarato: “Col senno di poi, e se mi trovassi a lavorare soltanto con un gruppo di esperti, cambierei la riforma, rendendo meno complessa la regolamentazione”.

In discussione c’era, e forse ancora c’è, la possibilità di lasciare il lavoro a 62 anni invece di ricevere la cassa integrazione in deroga. La proposta, avanzata dall’esponente del Pd Santini, a differenza di quanto ipotizzato dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, non prevede penalizzazioni per chi lascia prima.

Si riceverà, infatti, secondo quanto stabilito, un assegno che sarà commisurato agli anni di lavoro svolti, chiaramente. Intanto, anche Maurizio Sacconi, ex ministro del Lavoro, propone di cancellare le norme Fornero e cambiare il sistema previdenziale italiano.

Durante le manifestazioni dello scorso venerdì, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha con forza ribadito che “Bisogna dire no a una Legge di Stabilità che guarda solo al debito pubblico e poi c'è una politica che lo fa aumentare. Ci stiamo giocando il futuro del Paese.

Come possiamo dire che siamo un Paese moderno se chiudono le aziende strategiche? Come si fa a dire che abbiamo una prospettiva se non si dà respiro a retribuzioni e pensioni?”.

E sulle pensioni, prosegue Camusso, “il presidente dell'Inps Mastrapasqua non può continuare a raccontare una realtà che non c'è, bisogna raccontare quella vera. Di un Paese reale che è allo stremo e ha bisogno di risposte”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il