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Pensioni uomini e donne Governo Letta: il punto della situazione aggiornato.

Novità pensioni per uomini e donne: nessuna modifica all’orizzonte



Se non si prospetta nulla di buono per precoci ed usuranti, non sembra poter arrivare nessuna buona notizia neanche per quanto riguarda modifiche per uomini e donne.

Se, infatti, la Commissione europea fa ha deciso di aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia a causa dell’attuale norma pensionistica che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato, contestando la legge 214 del 2011, in base alle quali gli anni minimi di contribuzione per ottenere la pensione prima di arrivare all’età massima sono stati fissati in 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini, il governo non sembra pensare a modifiche in tal senso.

Dopo, dunque, l’aumento dell’età pensionabile per le donne e l’equiparazione per tutti a 66 anni, non cambierà l’età contributiva. Ma ci sono altre categorie di lavoratori per cui invece si prospettano novità e che probabilmente potrebbero andare in pensione dieci anni prima rispetto alla soglia.

Si tratta dei militari: l’ex ministro della Difesa del governo Monti, Giampaolo di Paola, ha previsto la possibilità di effettuare parecchi prepensionamenti ricorrendo all'esenzione dal servizio, che permetterà a molti militari di congedarsi dal lavoro con dieci anni di anticipo, rispetto a quanto prevede la legge, e cioè a 50 anni invece che a 60, conservando l’85% della retribuzione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il