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Legge di Stabilità e manovra BCE-Draghi: interventi necessari realmente per uscire da crisi economic

Come uscire dall’attuale crisi? Le possibili misure e come potrebbero cambiare le cose



Uscire dalla crisi economica che ormai da un paio di anni sta attanagliando l’Italia, come tanti altri Paesi europei e non, sembra ancora un’impresa ardua e, fra chi ha perso la fiducia, chi vede sprofondare sempre più una situazione già disastrosa e chi, invece, spera in un’inversione di marcia, a fornire qualche chiarimento potrebbero essere forse nuove misure che l’Eurozona potrebbe adottare.

Giovedì 7 novembre la Banca centrale europea ha tagliato il costo del denaro nell'area euro portandolo per la prima allo 0,25% e, come spiegato dal Sole 24 Ore, pensionati e tutti coloro che hanno investimenti a tasso fisso sono penalizzati da una manovra del genere, ma la Bce ha varato questa manovra con l'intento di dimostrare ai mercati che è attiva e pronta a stimolare la crescita.

Ciò che rischia di rendere inoperosa questa operazione potrebbe essere la difficoltà dell'aumento di base monetaria a tradursi in offerta di moneta da parte delle banche all'economia reale, perché sembra sia ancora poco funzionante la cinghia di trasmissione tra finanza e imprese.

La Bce potrebbe addirittura portare sottozero (a livello negativo) il tasso che ricevono le banche private quando depositano liquidità presso la Bce (attualmente il tasso è pari 0) e secondo alcuni una misura del genere dovrebbe spingere molte banche a non parcheggiare la liquidità presso l'istituto di Francoforte, ma immetterla nell'economia reale per finanziare imprese che operano in un contesto produttivo rischioso.

Molti istituti, infine, potrebbero optare per l'acquisto di titoli di Stato dell'Eurozona che offrono rendimenti più elevati e sono considerati privi di rischio.

Alcuni analisti suppongono, inoltre, che a Bce potrebbe anche prestare soldi a tassi agevolati solo a quelle banche che possiedono un tasso di concessioni prestiti, sia a famiglie che a imprese, molto elevato.

In questo contesto, Confindustria ed altre associazioni, chiedono, invece, taglio del cuneo fiscale di tasse sui lavoratori a carico dell'imprenditore, cosa che rilancerebbe l'occupazione senza penalizzare la domanda interna. Nell'attuale Legge di Stabilità è, infatti, prevista una riduzione del cuneo fiscale di circa 2,5 miliardi nel 2014, ritenuta insufficiente per dare una sterzata all'Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il