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Pensioni Governo Letta ultime notizie: modifiche poche e intanto assegni colpiti duramente da tasse

Nessuna novità per modifiche alle pensioni ma tasse sempre più alte



Mentre si attendono notizie sulla situazione legata ai Quota 96, quei lavoratori del mondo della scuola che, per via di un errore tecnico inserito nella riforma Fornero, non sono potuti andare in pensione nonostante ne avessero maturato i diritti, a causa della nuova legge Fornero che non ha tenuto conto della specificità del comparto scuola, e sono state ormai abbandonate le speranze per interventi significativi nel mondo delle pensioni, ciò che emerge, come spesso immaginato, è che le pensioni italiane sono le più tartassate d’Europa: 4 mila euro l’anno, 39 in Germania.

E la crisi, inoltre, costringe ogni governo ad attingere dagli assegni previdenziali come da un bancomat, basti pensare che i pensionati italiani pagano il 20,73% di imposte, il doppio rispetto alla Spagna, il quadruplo rispetto alla Francia.

Anche Confesercenti definisce il trattamento fiscale italiano ‘pesante ed iniquo, sia perché scaturisce dalla combinazione tra Irpef e addizionali regionali e comunali, sia perché, diversamente da quanto avviene in Europa, il carico fiscale sulle pensioni è superiore a quello che grava sui redditi da lavoro dipendente di analogo ammontare’.

L'analisi di Confesercenti ha preso in esame le pensioni comprese tra 1,5 e 3 volte il trattamento minimo, che corrispondono a un importo lordo tra 9.661 e 19.322 euro all'anno (cioè tra 700 e 1.200 euro netti circa al mese).

In questa fascia di reddito, il peso dell'irpef (l'imposta sulle persone fisiche, comprese le addizionali) varia tra un minimo del 9,17% per chi guadagna meno e arriva sino al 20,7% per chi riceve invece un assegno Inps un pò più alto.

Il paragone con gli altri paesi europei non lascia spazio a dubbi. In Germania, per esempio, nella medesima fascia di reddito le pensioni sono praticamente esentasse, con un prelievo che varia tra lo 0 e lo 0,2%. E non cambia molto la situazione in Spagna, Francia e Gran Bretagna, dove gli assegni previdenziali più bassi non subiscono alcuna tassazione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il