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Acconto Irpef e non solo:tutte le tasse da pagare tra Novembre e Dicembre 2013.Calendario aggiornato

Scade 2 dicembre acconto Irpef: tutte le scadenze di fine anno



Si dovrà versare il prossimo 2 dicembre 2013 l’acconto Irpef relativo alle imposte Irpef, Ires, Irap, alla cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi, alle imposte, alle patrimoniali su immobili e attività finanziarie all’estero (IVIE e IVAFE), e all’ imposta sostitutiva per i minimi. Innanzitutto precisiamo che a decorrere dal 2013, l’acconto Irpef passa dal 99% al 100%, e l’acconto Ires passa dal 100% al 101%.

Per fare qualche esempio, su una somma di 300euro, l'acconto sarà così dovuto: una prima rata da 118,80 (cioè 40% x 99% x 300) entro il 17 giugno 2013 (o 17/07 + 0,4%) e la rata da181,20 (cioè 300 x 100% - 118,80) entro il 2 dicembre 2013.

Per il versamento di ciascuna imposta si potrà adottare il metodo storico o il metodo previsionale: con  il metodo storico l’acconto 2013 è determinato in base all'importo indicato al rigo differenza ovvero Ires dovuta o differenza a favore del contribuente di Unico 2013, e al rigo Totale imposta del modello Irap 2013.

Per determinare l'ammontare da versare va considerato anche l'eventuale saldo a credito risultante dal modello Unico/Irap. Con il metodo previsionale, invece,    è possibile versare in misura inferiore a quanto risulta sulla scorta del criterio storico qualora si presuma di conseguire un reddito nel 2013 inferiore a quello relativo al 2012. In questo caso va determinata l’imposta presunta sulla base delle disposizioni fiscali per l’anno 2013 e versare la percentuale minima prevista per l’acconto.

Ma non solo acconto Irpef: tra novembre e dicembre, infatti, saranno diverse le scadenze fiscali a cui sono chiamati i contribuenti italiani. Si parte dal versamento delle ritenute Irpef dipendenti e collaboratori, per arrivare al versamento contributi  previdenziali e assistenziali dipendenti e collaboratori, al versamento liquidazione Iva mese precedente, alla comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle Dichiarazioni di Intento relative agli acquisti o prestazioni confluiti nella liquidazione Iva, alla comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni Iva soggette all’obbligo di emissione della fattura e di quelle non soggette all’obbligo di emissione si di importo superiore a 3.600 euro, alla comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni Iva con operatori economici con sede in Paesi a fiscalità privilegiata.

A dicembre sarà invece la volta del pagamento della seconda rata Imu, in scadenza il 16 dicembre; del pagamento dell’ultima rata Tares e conguagli, del versamento acconto Iva, e dell’invio mensile relativo al mese precedente per i contribuenti soggetti Studi di Settore.

 
Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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