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Consiglio dei Ministri ieri giovedì 21 Novembre: cancellazione imu 2013. Terreni agricoli in dubbio

Ieri giorno della verità su cancellazione Imu. Tutto ancora sospeso



AGGIORNAMENTO: Slitta ancora tutto per la seconda rata dell'Imu 2013, proprio a causa delle coperture per i terreni agricoli e fabbricati rurali. In pubblicazione un articolo più appronfondito in homepage sulla questione.

Dovrebbe essere oggi, giovedì 21 novembre, il giorno della verità sul futuro dell’Imu. E mentre fino a ieri si continuava a discutere di cancellazione del pagamento per le prime abitazioni ma via libera al pagamento, contrariamente a quanto inizialmente previsto, su terreni agricoli per problemi di risorse e coperture, alla domanda “Ci sono problemi sulle coperture per quanto riguarda la cancellazione della seconda rata dell'Imu?”, il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha seccamente risposto “No”.

Oggi, alle 10,  il momento della verità: al via, infatti, la riunione del Consiglio dei ministri con all'ordine del giorno, tra gli altri provvedimenti, il dl Imu e il dl di ricapitalizzazione delle quote di Bankitalia.

“Chiediamo che sia erogata tempestivamente la seconda rata dell'Imu, coprendo il gettito che era previsto per il 2013, quindi non soltanto prendendo come base la seconda rata 2012, ma tenendo conto delle aliquote già adeguate da un certo numero di Comuni”, ha auspicato il presidente dell'Anci, Piero Fassino, al termine di un incontro presso il ministero dell'Economia con il ministro Fabrizio Saccomanni e il sottosegretario Pierpaolo Baretta.

All'ordine del giorno un ‘decreto legge con Disposizioni urgenti in materia di Imu, finanza pubblica, nonché in materia di alienazione di immobili pubblici' e un 'decreto legge con Disposizioni urgenti riguardanti la Banca d'Italia’.

Per il decreto sulle quote di Bankitalia, come detto dal ministro Saccomanni, il governo si attende un gettito per 1,2 miliardi ma non prima del 2014, mentre la cancellazione della seconda rata dell'Imu vale 2,4 miliardi se totale sulle prime case o 2 miliardi se si escludono gli edifici agricoli.

Ma, rispetto ai due miliardi assicurati dall’ aumento degli acconti di banche e assicurazioni, mancherebbero 400 milioni per esentare dal pagamento anche i terreni agricoli e 500 milioni per assicurare ai Comuni il differenziale di aliquota rispetto al 2012.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il