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Abolizione province 2013:proposta di legge Del Rio-Governo Letta. Nuovi ostacoli. Situazione

Riforma Province: cosa prevede e pareri. Molte le discussioni



E’ stato definito il piano di abolizione delle Province, come confermato dal ministro degli Affari Regionali, Graziano Delrio, che qualche giorno fa ha precisato: “Sull’abolizione, stiamo procedendo, stiamo per affrontare la discussione nella commissione affari costituzionali della Camera.

L'idea è quella di ridurre le varie materie di competenza oggi assegnate alle Province. E, parallelamente al testo in esame alla Camera, ci sarà un disegno di legge per una modifica costituzionale che verrà presentato entro l'anno”. E precisa poi: “A maggio non si voterà più per le Province perchè nel frattempo saranno diventate enti di secondo grado.

Non verranno cioè eletti dai cittadini e non ci sarà bisogno di votare per le Province”. Secondo quanto spiegato dal ministro, faranno parte delle Province “i sindaci dei Comuni del territorio, che tutti assieme formeranno un'assemblea in seno alla quale verrà scelto il nuovo presidente a costo zero. Saranno cioè i sindaci a scegliere il presidente, non più i cittadini.

Si tratta di una riforma molto importante”, mentre per quanto riguarda le Città metropolitane, “Arriveranno dal primo di gennaio. Nelle aree metropolitane le Provincie saranno assorbite dalla Città metropolitane via via che andranno a costituirsi e insediarsi”.

Intanto ieri, mercoledì 20 novembre, si è chiuso il termine per la presentazione degli emendamenti al ddl Delrio e s sono stati presentati ben 900 emendamenti, di cui 12 dichiarati inammissibili dalla commissione della Camera in cui si trova il disegno di legge firmato dal ministro ed ex presidente Anci.

Addirittura, sono stati ben 400 i subemendamenti avanzati per modificare un testo che in realtà sta suscitando non poche discussioni. E nella Legge di Stabilità dovrebbe essere inserito anche un emendamento che consentirà, se approvato nel testo finale, di procrastinare la durata dei commissariamenti provinciali fino al 30 giugno 2014, allontanando la possibilità di elezioni.

Ma in realtà questa riforma Delrio non sta suscitando giudizi positivi, a partire dalla Corte dei Conti che ha confermato ‘il rischio di un surplus di esborsi e, insieme, di caos normativo’.


Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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