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Legge di Stabilità Governo Letta: novità, emendamenti e ultime misure-proposte in discussione

Emendamenti e misure ancora in discussione. Cosa prevedono tra nuovi fondi per Lampedusa, per la famiglia, ed enti



Sono ancora diversi gli emendamenti alla nuova Legge di Stabilità in discussione ancora ad oggi 21 novembre 2013. Come annunciato dal presidente di palazzo Madama, Pietro Grasso, dopo molteplici slittamenti, la Manovra dovrà essere assolutamente licenziata entro fine mese dal Senato, per potere avviare il suo iter alla Camera dei deputati e venire approvata entro i tempi previsti.

Considerando i tempi sempre più stretti e il gran numero di emendamenti sui cui il Parlamento si dovrà esprimere, sta prendendo sempre più piede l’ipotesi di blindare il testo della Legge di Stabilità 2014 con un voto di fiducia.

Ancora da sciogliere i nodi principali, dalla casa, alle pensioni, agli esodati, al cuneo fiscale. Sul tavolo anche norme per la sicurezza e l'ammodernamento degli impianti sportivi e degli stadi, proroga da fine 2013 a giugno 2014 dell'attivazione delle gestioni commissariali delle Province, in attesa della riforma per la loro abolizione, interventi della Cdp a favore delle imprese a più ampio raggio e con la possibilità di garanzia del Tesoro, fino alle maggiori risorse stanziate per l'alluvione in Sardegna.

Fra le altre misure anche l'assegnazione di fondi a Lampedusa per fronteggiare l'emergenza immigrati e l'aumento di 100 milioni per il 2014 e 50 rispettivamente per il 2015 e il 2016 del Fondo per le politiche della famiglia.

Nel pacchetto rientra anche una rimodulazione delle risorse per la realizzazione del Mose (scendono per il 2014 da 200 a 151 milioni e salgono da 30 a 79 milioni quelle per il 2017) e una dotazione aggiuntiva di 100 milioni per l'Anas. In discussione anche il ‘sistema nazionale di garanzia’ per facilitare l'accesso al credito di famiglie e imprese.

Finiranno nel mirino della spending review anche le Commissioni tributarie e Agenzie fiscali, Camere di commercio, enti fiera, enti parco, istituti penitenziari, enti di ricerca nel settore agricolo e tutta la rete diplomatico-consolare e culturale all'estero.

Nell’elenco rientrano anche la gestione del servizio intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, che fa capo al ministero della Giustizia, la rete delle Prefetture, gli enti vigilati dalla presidenza del Consiglio (Formez in testa), il Coni e le società partecipate pubbliche. A cominciare da Rai, Invitalia, Istituto del credito sportivo e Poligrafico dello Stato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il