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Redditometro 2013:novità dati, spese e voci sotto controllo dopo intervento Garante Privacy Novembre

Via libera al nuovo redditometro ma con alcune modifiche: cosa prevedono



Via libera dal Garante della Privacy al nuovo Redditometro: nonostante l’approvazione del nuovo strumento di controllo fiscale che andrà a colpire tutti i contribuenti italiani, l'autorità ha comunque prescritto all'Agenzia delle entrate l'adozione di una serie di misure e accorgimenti per ridurre al minimo i rischi per la privacy delle persone e rendere lo strumento di accertamento più efficace nella lotta all'evasione fiscale.

Ad annunciare questa misura è stato lo stesso garante privacy in una nota che ricorda come il ‘Redditometro è basato su dati comunicati dal contribuente ed altri, basati su spese medie Istat, in base al profilo del contribuente’.

Secondo la nuova definizione, il reddito del contribuente potrà essere ricostruito utilizzando unicamente spese certe e spese che valorizzano elementi certi (possesso di beni o utilizzo di servizi e relativo mantenimento) senza utilizzare spese presunte basate sulla media Istat.

Dunque, i dati delle spese medie Istat non possono essere utilizzati per determinare l'ammontare di spese frazionate e ricorrenti (es. abbigliamento, alimentari, alberghi etc.) per le quali il fisco non ha evidenze certe.

Non sarà considerato per selezionare i contribuenti da sottoporre ad accertamento, ma solo ove necessario a seguito del contraddittorio il cosiddetto fitto figurativo, attribuito al contribuente in assenza di abitazione in proprietà o locazione nel comune di residenza. Il fitto figurativo dovrà essere attribuito solo una volta verificata la corretta composizione del nucleo familiare, per evitare le incongruenze riscontrate dal Garante (che comportavano l'attribuzione automatica a 2 milioni di minori della spesa fittizia per l'affitto di una abitazione).

L'Agenzia dovrà porre particolare attenzione alla qualità e all'esattezza dei dati al fine di prevenire e correggere le evidenti anomalie riscontrate nella banca dati o i disallineamenti tra famiglia fiscale e anagrafica.

La corretta composizione della famiglia è infatti rilevante per la ricostruzione del reddito familiare, l'individuazione della tipologia di famiglia o l'attribuzione del fitto figurativo.

Il contribuente dovrà essere informato, attraverso l'apposita informativa allegata al modello di dichiarazione dei redditi e disponibile anche sul sito dell'Agenzia delle entrate, del fatto che i suoi dati personali saranno utilizzati anche ai fini del redditometro.

Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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