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Imu: prima potrebbe pagare una tassa minima in seconda rata. Terreni agricoli abolizione vicina

Slitta stop al pagamento Imu. Resta nodo su terreni agricoli. La situazione



Imu ancora in discussione: è arrivato ieri, infatti, un nuovo rinvio per lo stop alla seconda rata dell'Imu. L'approvazione del decreto è stata rinviata dal Consiglio dei ministri a martedì prossimo a causa di ‘Ragioni 'tecniche, come spiegato dal governo, legate all'attesa di un parere della Banca Centrale Europea sulla ricapitalizzazione delle quote Bankitalia.

I due decreti, Imu e Bankitalia interessano entrambi le banche e per questo sono contestuali’. Ma il premier Enrico Letta assicura: “La seconda rata dell'Imu non sarà pagata perché questo è un impegno da tempo preso”.

C'è il rischio però che si arrivi a pagare un’Imu 2013 sull'abitazione principale superiore a quella pagata nel 2012, per milioni di italiani che abitano nei Comuni dove l'aliquota è cresciuta quest'anno, proprio a causa del problema della copertura finanziaria.

Il governo è riuscito con parecchia fatica a trovare le risorse per compensare i Comuni del mancato gettito calcolato sulle aliquote 2012, ma 600 sindaci hanno alzato quest'anno le richieste sull'abitazione principale. Tra i Comuni in questa situazione, le grandi città come Milano, Bologna, Napoli, Brescia, Verona, Reggio Calabria.

Ciò significa che, per risanare il buco del governo, nei Comuni dove l'aliquota è cresciuta sarebbero i proprietari di abitazioni principali a dover mettere la differenza fra il gettito iscritto nel bilancio dello scorso anno e quello fissato nel preventivo 2013.

E se per i proprietari di prime case la situazione sul pagamento è ancora incerta, c'è comunque chi deve pagare in ogni caso l'imposta perché, per esempio, ha una seconda casa.

 Ma mancano ancora molte delibere comunali perché per legge possono essere pubblicate entro il 9 dicembre. Allora i Centri di Assistenza Fiscale, che nei giorni scorsi avevano già lanciato l'allarme sulla grande difficoltà a fare milioni di pratiche in una sola settimana, hanno scritto a Saccomanni e al presidente dell'Anci Piero Fassino per sottolineare che “la situazione è insostenibile”, ma anche per comunicare che faranno i calcoli sui pagamenti con le delibere fatte entro il 15 novembre.

Secondo il Coordinatore della Consulta dei Caf, Valeriano Canepari, infatti “Non è possibile fare diversamente se si vuole che la gente paghi entro il 16 dicembre”. Resta poi il nodo legato all'imposta sui terreni.

Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, sulle risorse ammette: “Ho sempre detto che non sarebbe stato facile”, mentre il ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo, che aveva posto la questione degli immobili degli agricoltori, riferisce che “sui fabbricati rurali l'esenzione c'è, mentre della questione dei terreni discuteremo martedì”.


Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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