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Pensioni donne e uomini: età non modificata, ma cambiamenti negativi Spending Review Governo Letta

Nuove sforbiciate da spending review e nessun intervento per modifiche pensioni donne: la situazione



“Non sarà risparmiato nessun settore dalla spending review E' importante che le riforme non siano calate dall'alto ma sia creato un gruppo di consultazione con le parti sociali per discutere non solo della mobilità ma per avere imput, idee per la revisione della spesa”: ad annunciare questo nuovo programma di lavoro Carlo Cottarelli, il commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica incaricato dal governo di tagliare 32 miliardi in tre anni.

Cottarelli conferma che la maggior parte dei risparmi che saranno ottenuti dovranno andare a ridurre il cuneo fiscale e che deriveranno da ogni comparto, dal pubblico impiego, a una nuova scure sulle auto, alla Rai, alle pensioni. Ed è proprio su quest’ultimo punto che la spending review sta facendo discutere.

Il perché è semplice: sono mesi, troppi, che politici, sindacati e associazioni chiedono al governo interventi sulle pensioni, per modificare l’attuale sistema pensionistico, voluto dall’ex ministro Fornero, ma che non funziona e che ha creato non pochi problemi, a partire dall’ingarbugliata questione esodati, per arrivare ai Quota 96, ai precoci, agli usuranti, al problema del pensionamento delle donne.

Se, infatti, l’attuale riforma prevede un’età pensionabile uguale per tutti, uomini e donne, fissata a 66 anni, l’Italia è stata comunque richiamata qualche settimana fa dalla Commissione europea a causa delle differenze di trattamento pensionistico contributivo tra uomini e donne.

Nel mirino dell’Ue la norma che fissa una differenza tra uomini e donne negli di anni di contributi necessari per ottenere il pensionamento anticipato, norma italiana che andrebbe contro l'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne.

Si pensava che la Legge di Stabilità avrebbe potuto apportare cambiamenti in questa direzione ma così non è stato. Finora non si è fatto accenno ad eventuali modifiche in questo senso e sembra piuttosto difficile che ora, con gli ulteriori tagli previsti dalla spending review, si possa pensare ad intervenire anche su questa questione.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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