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Obbligazioni, Btp 2013 per compensare minusvalenze e perdite anche azionarie. Titoli consigliati

Quanto conviene in obbligazioni e Btp per recuperare perdite: rendimenti e consigli



Investire in obbligazioni e Btp per ottenere guadagni e recuperare vecchie perdite. Secondo un’analisi di CorrierEconomia, infatti, le minusvalenze che fanno riferimento all’anno in corso e ai due precedenti possono essere in parte o completamente assorbite dagli utili che si otterranno in prospettiva.

Se la perdita risale al 2010 è il prossimo l’ultimo anno per recuperarla, mentre se è dell’anno in corso la data finale sarà nel 2017. I bond utili per bilanciare eventuali perdite sono soprattutto emissioni che soffrono per una di prezzi ‘depressi’ e che quindi quotano sul mercato secondario meno di 100.

Oggi la maggior parte dei titoli obbligazionari con prezzi di mercato inferiori al nominale hanno una struttura cedolare indicizzata a qualche parametro di mercato, come il tasso Euribor, che rappresenta il parametro a cui le banche d’area euro regolano crediti e debiti, o come il rendimento dei Bot semestrali, cui fa riferimento il Cct.

Ma anche emissioni obbligazionarie che, in concorrenza con il Btp Italia o il Btp indicizzato all’inflazione d’area euro, pagano cedole che variano con il cambiare del costo della vita.

L’analisi di CorrierEconomia ritiene che investire in questi titoli consente di recuperare le minusvalenze perché acquistandoli con lo sconto di mercato e vendendoli a 100 (il rimborso è sempre al nominale) si ottiene l’utile necessario alla compensazione. Se poi i tassi salgono, i titoli più adatti sono appunto Cct, Btp Italia e gli indicizzati in generale.


Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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