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Ristrutturazione casa 50%-65% 2013: novità settimana data, detrazioni, regole, mutui e sconti

Ristrutturare casa: lavori da effettuare, chiarimenti governo, pagamenti e mutui agevolati. Tutte le novità



Chi ha intenzione di ristrutturare casa potrà ancora usufruire delle detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie definite dal governo, prorogate fino al prossimo anno 2014. La proroga dei bonus ristrutturazione prevede, però, una progressiva riduzione delle aliquote, prevista a partire dal prossimo gennaio, e con l'arrivo del 2015, il bonus energia passerà al 50%, quello ristrutturazioni al 40%, mentre nel 2016, entrambi i bonus torneranno al 36% usuale di detrazione.

Per fornire ulteriori chiarimenti il governo ha messo a disposizione un sito (http://www.casa.governo.it/) che riporta tutte le informazioni necessarie per chi volesse usufruirne. Il sito è diviso in sezioni: ‘Cosa puoi detrarre’, dove si spiega come applicare l’Ecobonus (al 55% per spese fino al 5 giugno 2013, al 65% dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 per interventi sulle singole unità immobiliari, al 65% dal 6 giugno 2013 al 30 giugno 2014 per interventi sulle parti comuni del condominio o su tutti gli appartamenti); e ‘Quanto riparmiare’, dove si fa riferimento anche alla detrazione sulla ristrutturazione edilizia, oltre ad indicare per la riqualificazione energetica i tetti di spesa per i vari interventi: 100mila euro per la riqualificazione energetica di edifici esistenti, 60mila euro su una serie di interventi relativi all’involucro (finestre, pareti), sempre 60mila euro per l’installazione di pannelli solari, 30mila euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. I bonus per le ristrutturazioni edilizie validi per il 2014 sono quelli rispettivamente del 50% e del 65%.

Detrazioni che poi scenderanno al 40% e al 50% per il successivo biennio 2015-2016. Le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie spetteranno a chi sostiene la spesa, quindi sia i proprietari degli immobili, che i locatari o i comodatari. Potrà beneficiare della detrazione anche chi ha effettuato lavori di ristrutturazione prima del rogito, a condizione che il compromesso stipulato per acquistare l'appartamento sia stato registrato e che si sia stati immessi nel possesso dell’immobile.

Le detrazioni del 50% e del 65% varranno per le spese sostenute per interventi per il risparmio energetico, sostituzione di caldaie, di condizionatori, acquisto di mobili, frigoriferi, forni, lavatrici, elettrodomestici,s solo, però, se relativi all’immobile in ristrutturazione, interventi di recupero e restauro edilizio, costruzione o acquisto di box auto, interventi per adeguare gli edifici alle norme antisismiche.

Gli interventi agevolati riguardano anche porte, finestre, antenne, caldaie, balconi, pareti e coperture, garage. tapparelle, tetti, soppalchi, pannelli solari. Ricordiamo, infine, che per ottenere le detrazioni, bisogna effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati.

Nei bonifici dovranno essere riportati la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Inoltre, per il via alla ristrutturazione di un immobile sarà necessaria anche la presentazione della Cila, Comunicazione inizio lavori asseverata, una pratica amministrativa che viene utilizzata nel campo dell’edilizia per poter effettuare lavori di ristrutturazione di vario genere e che permette di spostare tramezzi, aprire porte interne, rifare i bagni, sostituire gli impianti a servizio del locale, ma non è possibile effettuare interventi sulla struttura portante dell’edificio, quindi svolgere lavori di manutenzione straordinaria ma che non riguardano le parti strutturali dell’edificio, non comportano aumento del numero delle unità immobiliari e non implicano incremento dei parametri urbanistici.

Chi vuole effettuare ristrutturazioni potrebbe anche usufruire di prestiti finalizzata alla ristrutturazione di casa: si tratta di nuove offerte pensate appositamente per questo tipo di lavori, fra cui spicca quella di Prestito Personale Ristrutturazione di Unicredit. Si tratta di un finanziamento concesso per i lavori di ristrutturazione e messa a punto di interventi  connessi a manutenzione ordinaria e straordinaria del proprio immobile.

L’importo massimo finanziabile da questo prestito è di 100.000 euro, mentre la durata è flessibile e può estendersi anche fino ai 10 anni. Entrando più nel dettaglio, per importi tra i 5.000 e i 30.000 euro la durata può andare dai 36 agli 84 mesi, per cifre comprese tra i 31.000 e i 100.000 euro la stessa può oscillare tra i 36 e 120 mesi. Il rimborso delle rate, che restano costanti durante tutta la durata del finanziamento,  viene effettuato con addebito mensile automatico sul conto corrente.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il