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Cedolare secca affitti: secondo acconto 2013. Calcolo, scadenza. Detrazioni e sconti possibili

Data scadenza e calcoli pagamento cedolare secca: come fare



Dall’anno 2011, il canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione, può essere assoggettato, in base alla decisione del locatore, alla cedolare secca, sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, e delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; la cedolare secca sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione.

Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti la cedolare secca si applica in ragione di un’aliquota del 21%. La cedolare secca può essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l’obbligo di registrazione. L’aliquota sarà del 19% per i canoni concordati.

La cedolare secca deve essere versata entro il termine stabilito per il versamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e per la liquidazione, l’accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso ad essa relativi si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi.

Si sta avvicinando, intanto, la scadenza relativa al secondo appuntamento dell'anno con l'imposta sostitutiva da pagare sui canoni di locazione, con la cosiddetta cedolare secca che gode di uno sconto d'imposta di quattro punti percentuali attraverso la definizione di una nuova aliquota.

Questa, come previsto dal Decreto Imu, è pari al 15% per le locazioni a canone concordato in quei Comuni che sono ad alta tensione abitativa o dove c’è carenza di case. La scadenza per il versamento della seconda rata dell'acconto è fissata per il 2 dicembre.

Per quanto riguarda l’importo da versare, il contribuente per determinare quanto pagare può avvalersi di uno dei due metodi previsti: quello storico applicando l'aliquota al 15% su un importo pari al 95% di quello risultante nella dichiarazione dei redditi che è stata presentata al Fisco per il precedente anno di imposta; o quello previsionale fruendo dell'aliquota ridotta dal 19% al 15%, a patto di essere chiaramente un locatore a canone concordato, e facendo attenzione a non sbagliare i conti. Nel modello F24, per il pagamento della seconda rata dell'acconto sulla cedolare secca, il codice tributo che il contribuente deve inserire è il 1841.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il