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Carceri: novità ore d'aria tra le 2 e le 8. Per chi e quando. Modifiche Cancellieri-Governo Letta

Nuove norme carceri fra ore d’aria e contatti con le famiglie: cosa cambierà?



“Da aprile i detenuti italiani avranno otto ore da poter trascorrere fuori dalla cella invece delle attuali due. Stiamo lavorando sul regime di detenzione. Prima il detenuto aveva solo due ore di libertà, indipendentemente dal tipo di reato. E' invece importante che escano, perché il punto forte è il lavoro”, ha detto il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri.

Il ministro della Giustizia ha spiegato che, oltre a lavorare per far ottenere ai detenuti otto ore d'aria, invece delle due attuali, il Ministero sta anche lavorando con la Siae per poter far musica in carcere, che è forte elemento di aggregazione. Il Ministero sarebbe anche al lavoro, con le squadre di atleti della Polizia penitenziaria, per fare in modo che, in queste otto ore, i detenuti pratichino anche attività sportive.

Previsto anche il potenziamento dei contatti con le famiglie nel modello di detenzione aperta secondo quanto illustrato sempre dal ministro della Giustizia, intervenuta al convegno ‘Più sicurezza, più gratuità, meno carcere’, organizzato dall'associazione Sesta Opera San Fedele.

La Cancellieri ha spiegato: “Il modello paradigmatico che si vuole introdurre è quello di una detenzione aperta nel perimetro intramurario, in cui le camere di pernottamento siano luoghi per il riposo e non per lo svolgersi della giornata quasi nella sua interezza”.

Si inserisce in questo sistema, come accennato, il potenziamento dei contatti con le famiglie con una politica di accoglienza che eviti degradanti file d'ingresso negli istituti e che puntino fortemente sul mantenimento dei legami familiari, con particolare attenzione alla relazione genitoriale.

Bisognerà, inoltre, come anticipato dal ministro, prevedere altri interventi sempre più volti a tutelare la sicurezza e garantire i diritti dei detenuti a condizioni dignitose, a dare maggiore efficacia ad alcuni istituti che “il nostro ordinamento prevede e minore rilevanza penale a fattispecie di lieve entità. C'è poi un intervento di tipo strutturale, attraverso il risanamento di strutture fatiscenti e l'apertura di 4500 nuovi posti”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il