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Abolizione province 2013-2014:dipendenti statali e licenziamenti.Discussione Governo Letta-sindacati

In dirittura d’arrivo dl abolizione Province: rischi per i dipendenti?



In discussione l’abolizione delle Province fra nuovi emendamenti e polemiche: il ministro degli Affari Regionali, Graziano Delrio, ha spiegato: “Sull’abolizione, stiamo procedendo, stiamo per affrontare la discussione nella commissione affari costituzionali della Camera. L'idea è quella di ridurre le varie materie di competenza oggi assegnate alle Province.

E, parallelamente al testo in esame alla Camera, ci sarà un disegno di legge per una modifica costituzionale che verrà presentato entro l'anno”. E precisa poi: “A maggio non si voterà più per le Province perchè nel frattempo saranno diventate enti di secondo grado. Non verranno cioè eletti dai cittadini e non ci sarà bisogno di votare per le Province”. Secondo quanto spiegato dal ministro, faranno parte delle Province “i sindaci dei Comuni del territorio, che tutti assieme formeranno un'assemblea in seno alla quale verrà scelto il nuovo presidente a costo zero.

Saranno cioè i sindaci a scegliere il presidente, non più i cittadini. Si tratta di una riforma molto importante”, mentre per quanto riguarda le Città metropolitane, “Arriveranno dal primo di gennaio. Nelle aree metropolitane le Provincie saranno assorbite dalla Città metropolitane via via che andranno a costituirsi e insediarsi”.

Se il dl sull'abolizione delle Province dovesse passare, sarebbero circa Sono 56mila i lavoratori degli enti provinciali a rischio. Ma, negli ultimi giorni, lo stesso ministro Delrio ha rassicurato i dipendenti, riconoscendo che nel disegno di legge i lavoratori non rischiano di trovarsi disoccupati per effetto del riordino istituzionale.

L’emendamento non tutela certo del tutto le posizioni degli amministrativi e di tutti i lavoratori delle province che dovrebbero essere eliminate, ma il governo ha firmato un protocollo d’intesa con i sindacati per un piano di assorbimento delle risorse attive negli enti già esistenti e nelle città metropolitane che il ddl vuole istituire e potenziare. Il patto prevede un confronto teso a individuare eventuali posti disponibili per gli esuberi che si verranno a creare. Il ministro ha assicurato che i dipendenti delle Province “passeranno ai Comuni o alle Regioni”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il