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Legge di Stabilità: approvata ufficialmente. Tutte le misure.

Fiducia su Legge di Stabilità: emendamenti a rischio? La situazione



AGGIORNAMENTO: La Legge di Stabilità 2013-2014 è stata approvata questa notte. Tutte le novità e misure ufficiali in questo articolo al seguente link diretto.

Il testo della nuova Legge di Stabilità è stato approvato alle 2:30 di questa notte, ma senza il mandato al relatore, il che significa che teoricamente decadono tutte le modifiche approvate. Ma il governo punta a recuperarle in un maxiemendamento, su cui porrà la fiducia. Per il voto di fiducia, alle 9:30 si sono aperti i lavori dell'aula di Palazzo Madama: il Senato licenzierà un testo modificato in parti importanti, a partire dall'intervento sulla prima casa, alle modifiche apportate sul cuneo fiscale.

Ma il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini ha detto che si tratta di “Una fiducia che necessaria non soltanto per garantire i tempi di approvazione ma anche per verificare politicamente, con chiarezza e senza ambiguità, nel luogo proprio e sull'atto più importante, il rapporto fiduciario tra governo e maggioranza parlamentare”.

Il premier Enrico Letta ha dichiarato: “Il governo è pronto a inserire nella legge di stabilità una norma che vincola alla riduzione delle tasse sulle imprese e sul lavoro le risorse recuperate attraverso la spending review e il contrasto dell'evasione fiscale. Penso che possiamo lavorare insieme a scrivere nel modo migliore la norma che potrà essere inserita nelle prossime tappe del passaggio parlamentare. L'intenzione è di tenere contatti rapidi e informali con le parti sociali nelle prossime ore per avere pronto l'emendamento per il passaggio alla Camera. Va creato con questa norma un vincolo preciso all'utilizzo delle prossime entrate, in particolare da spending review e da lotta all'evasione fiscale in modo da destinarle alla riduzione ulteriore delle tasse su lavoratori e imprese con l'obiettivo e la consapevolezza che così si possa ulteriormente rafforzare la competitività del nostro sistema produttivo e nello stesso tempo l'equità del prelievo fiscale. In questo modo possiamo far crescere la fiducia, che è elemento chiave in questo momento per fare ripartire il Paese”.

Di certo si sa che il nuovo tributo sulla casa, che sostituirà l'Imu dal 2014, si chiamerà Iuc, imposta unica comunale e sarà sempre divisa in tre componenti e rimane l'Imu, ma non sulla prima casa, insieme alla Tari sulla raccolta dei rifiuti e alla Tasi sui servizi indivisibili. Tornano poi le detrazioni: i comuni avranno a disposizione 500 milioni per alleggerire la componente sui servizi, con attenzione alle case abitate da una persona sola, quelle di emigranti o gli immobili utilizzati solo pochi mesi, ad esempio in vacanza.

Con tale cifra si darà la possibilità di ottenere un effetto analogo a quello del 2012, quando la detrazione base era a 200 euro e si aggiungevano 50 euro a figlio. Rimarranno esentate, per la parte relativa all'Imu, le prime case, ad esclusione di quelle di lusso. Altro tema in discussione, quello delle vecchie cartelle Equitalia, per cui gli interessi saranno azzerati e si dovrà pagare il 100% della sanzione e della tassa dovuta.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il