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Legge di Stabilità: misure ufficiali Governo Letta approvate. Punto per punto.

La Legge di Stabilità incassa la fiducia nella notte: tutte le misure. Poche le novità



La Legge di Stabilità incassa la fiducia del Senato, accogliendo il maxi emendamento proposto dal governo. La novità principale l’arrivo della Iuc, imposta unica comunale, che sostituisce la Trise e comprende Imu, Tasi e Tari. Nonostante approvate, alcune misure potrebbero ancora cambiare con voto alla Camera tra domenica e lunedì, come ad esempio l’aumento in busta paga collegato alla spending review. Tornando alla Iuc, il nuovo tributo sulla casa, sostituirà l'Imu dal 2014 e sarà sempre divisa in tre componenti: rimane l'Imu, ma non sulla prima casa, insieme alla Tari sulla raccolta dei rifiuti e alla Tasi sui servizi indivisibili. Addio, dunque, cara nuova Trise.

Il nuovo tributo avrà una misura massima del 10,6 per mille della rendita catastale da applicare agli immobili anche a copertura dei servizi comunali indivisibili, non sarà pagata sulle prime case, a meno che non si tratti di abitazioni di lusso, e il nuovo emendamento prevede anche la riduzione della rivalutazione delle rendite catastali di 10 punti per ogni categoria sia per il 2014 che per il 2015.

La componente dedicata alla copertura dei costi per la gestione dei rifiuti sarà dovuta da chiunque produca rifiuti urbani nella misura dei quantitativi e delle tipologie dei prodotti misurabile anche in relazione al possesso e alla detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Le detrazioni sulla prima casa avranno un plafond di 500 milioni, che i comuni dovranno utilizzare per aiutare le famiglie meno abbienti. Per quanto riguarda le imprese, lo sconto Imu sui beni strumentali d'impresa sarà del 30% per le deducibilità relative al periodo d'imposta del 2013 (da utilizzare nel 2014), mentre scenderà al 20% nei due anni successivi. I nuovi sconti fiscali a vantaggio delle imprese vedono, dunque, crescere dal 20 al 30% la deducibilità da Ires e Irpef dell'Imu versata sui capannoni.

Questo beneficio varrà solo per il periodo d'imposta 2013. Arrivano il reddito minimo garantito per il contrasto alla povertà e le cui risorse arriveranno dalle pensioni d'oro (a partire da 90.000 euro); fondi dalle pensioni d'oro; detrazioni sulla prima casa avranno plafond di 500 milioni, ma nessuna misura sulle spiagge e restano fuori alcune voci rilevanti, come l'indicizzazione delle pensioni, su cui, però, c'è l'impegno ad intervenire alla Camera.

Capitolo che avrebbe dovuto essere corposo ma in realtà non lo è poi così stato è quello sulle pensioni: è stato stabilito che il contributo sulle pensioni d'oro partirà dal 6% per la parte eccedente quattordici volte il trattamento minimo Inps, (per gli assegni superiori ai 90.000 l'anno circa) e salirà fino al 18%, per la parte eccedente trenta volte il trattamento minimo Inps (oltre 193.000 euro circa all'anno). Confermata poi per il prossimo triennio la rivalutazione piena dei trattamenti pensionistici valida solo fino a tre volte l'importo minimo (1.443 euro lordi al mese) mentre sarà limitata al 90% per gli assegni di importo superiore a tre volte ma inferiore o pari a quattro volte l'assegno Inps.

L'adeguamento al costo della vita sarà limitato al 75% per gli importi superiori a 4 volte ma inferiori o pari a 5 volte il minimo. Le pensioni di importo superiore a 2.405 euro (valore Inps 2013) subiranno una rivalutazione dimezzata poiché è previsto un adeguamento al 50% dell'indice Ipca. Infine il prossimo anno resta la stretta per gli importi superiori a sei volte il trattamento minimo (oggi 2.886 euro) poiché i beneficiari non si vedranno attribuire alcun beneficio.

Per quanto riguarda il pubblico impiego, la Legge di Stabilità conferma il blocco della contrattazione fino a tutto il 2014 con estensione alle amministrazioni dell'elenco Istat, quindi anche a diverse società in house ed enti, e lo stop al turn over, che prevederà assunzioni al 40% dei ritiri per l'anno 2015, al 60% per l'anno 2016, all' 80% per l'anno 2017. 

Sul cuneo fiscale, secondo il testo approvato in commissione, ci sarà una detrazione massima di 225 euro per i redditi tra i 15mila e i 18mila euro, e benefici a degradare fino ai 32mila euro di reddito, e non 55mila come inizialmente previsto dal governo. Lo sconto verrà effettuato mensilmente e non con un 'bonus' una volta l'anno. Il taglio al cuneo fiscale riguarderà i redditi inferiori ai 35mila euro lordi, e ciò significa che chi rientra nella fascia tra i 15mila e i 18mila euro potrà avere uno sgravio medio di 225 euro annui.

Secondo una simulazione dell'Ufficio studi Cna- Politiche fiscali, se chi guadagna fino a 15mila euro annui con la proposta governativa originale poteva contare su una detrazione di 1.338 euro, ora con la correzione della curva approvata l'effetto sale fino 1.570 euro. Si tratta, dunque, di 232 euro annui in più che finiscono direttamente sulla busta paga del lavoratore.

Tra le altre misure, stop alla possibilità di costruire 'insediamenti edilizi' insieme agli stadi, da parte di privati, mentre è previsto l'incremento del fondo di garanzia per le strutture già esistenti; le cartelle di Equitalia saranno pagate senza interessi; viene allentato il patto di stabilità interno, per un miliardo di euro, consentendo ai comuni che ne hanno la possibilità di far ripartire i cantieri; arriva inoltre il fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria, con un plafond di 120 milioni nel triennio 2014-2016 e le risorse sono così divise: 50 mln nel 2014, 40 mln nel 2015 e 30 mln nel 2016; ed è stato stabilito che saranno le risorse risparmiate dalla riduzione del finanziamento pubblico ai partiti a finanziare il fondo contro le calamità naturali.

Confermati poi i 600 nuovi milioni che andranno a finanziare la Cassa integrazione in deroga, e nasce il Sistema nazionale di garanzia, che comprende tre fondi che godono della garanzia dello Stato: quello già esistente per le Pmi, uno dedicato ai grandi progetti di ricerca e innovazione e un terzo per la prima casa inclusi interventi diretti a ristrutturazione ed efficienza energetica.

Previsto poi un aumento dell'imposta di bollo sulle comunicazioni alla clientela relative ai prodotti finanziari. Il bollo passa dall'1,5 per mille previsto per il 2013 al 2 per mille a partire dal 2014; ed è stato stabilito che l’Election Day si terrà solo la domenica a partire dal prossimo anno per ridurre le spese. A decorrere dal 2014 le operazioni di voto in occasione delle consultazioni elettorali o referendarie si svolgeranno, infatti, nella sola giornata della domenica, dalle 7 alle 23.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il