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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: no cambiamenti in Legge Stabilità approvata

Fiducia alla Legge di Stabilità: nessun intervento su età pensioni



Nessuna novità per un’uscita anticipata a 62 anni, anzicchè a 66 anni come attualmente previsto, anche se si è senza lavoro o per gli esodati; bloccata anche la possibilità di uscita anticipata per i militari; e nessuna uscita anticipata nemmeno per precoci ed usuranti.

La Legge di stabilità che nella notte ha incassato la fiducia del Senato non ha, dunque, apportato le modifiche richieste, e auspicate, sul capitolo pensioni. Gli unici interventi approvati in materia riguardano esclusivamente il contributo sulle pensioni d'oro, che, è stato stabilito, partirà dal 6% per la parte eccedente quattordici volte il trattamento minimo Inps, vale a dire per gli assegni superiori ai 90.000 l'anno circa, e salirà fino al 18%, per la parte eccedente trenta volte il trattamento minimo Inps (oltre 193.000 euro circa all'anno).

Confermata poi per il prossimo triennio la rivalutazione piena dei trattamenti pensionistici valida solo fino a tre volte l'importo minimo (1.443 euro lordi al mese) mentre sarà limitata al 90% per gli assegni di importo superiore a tre volte ma inferiore o pari a quattro volte l'assegno Inps. L'adeguamento al costo della vita sarà limitato al 75% per gli importi superiori a 4 volte ma inferiori o pari a 5 volte il minimo.

Le pensioni di importo superiore a 2.405 euro (valore Inps 2013) subiranno una rivalutazione dimezzata poiché è previsto un adeguamento al 50% dell'indice Ipca. Infine Confermata, per il prossimo anno, la stretta per gli importi superiori a sei volte il trattamento minimo (oggi 2.886 euro).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il