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Pensioni donne e uomini Governo Letta: nessuna modifica in Legge di Stabilità ufficiale

Legge di Stabilità: nessuna modifica per pensioni uomini e donne. La situazione



Dopo che il governo ha ottenuto questa notte il voto di fiducia sul maxiemendamento alla legge di stabilità, con 171 sì e 135 no e l'uscita definitiva di Forza Italia dalla maggioranza, l'aula ha approvato questa mattina il disegno di legge sul bilancio. La manovra passa ora alla Camera in seconda lettura, dove già si annunciano nuove modifiche.

“Per ora nella legge di stabilità è mancato il coraggio da parte del governo, le attese sono ora per il passaggio alla Camera del maxi-emendamento al ddl stabilità, che nella notte ha ottenuto la fiducia al Senato” ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.

Squinzi ha risposto a chi gli ha chiesto se ci fosse coraggio nella manovra che “Letta ha detto che il coraggio ci sarà e dovrebbe essere possibile constatarne la dimensione nel maxi-emendamento al ddl stabilità che verrà presentato alla Camera nei prossimi giorni”.

E si aspettano effettivamente ulteriori modifiche soprattutto per quanto riguarda le pensioni, una delle voci più discusse e controversa di questa Legge di Stabilità. Sono, al momento, state deluse le aspettative di precoci e usuranti, che speravano di vedersi riconosciute uscite anticipate dal lavoro, ma così non è stato; nessuna uscita anticipata a 62 anni neanche per chi è senza lavoro e per esodati; e nessuna novità per età pensionabile fra uomini e donne.

Nulla di fatto, dunque, per quanto riguarda l’uscita dal lavoro di uomini e donne. Equiparata l’età pensionabile per tutti, fissata a 66 anni dall’ex ministro Fornero, sembra che il governo non abbia recepito il monito della Commissione europea, che qualche settimana ha deciso di aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia a causa della disparità di trattamento contributivo di genere, tra uomini e donne, per il pensionamento anticipato.

La norma italiana contestata andrebbe contro l'articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne e che, nel Belpaese, prevede gli anni minimi di contribuzione a 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il