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Imu 2013: quando, come e chi la deve pagare. Modifiche ufficiali Governo Letta

Non si pagherà la seconda Imu: chi è esentato e chi però dovrà ancora pagare



La seconda rata Imu non si pagherà, ma l'abolizione non sarà totale, almeno per chi risiede in un comune che ha alzato le aliquote rispetto al 2012. Una piccola quota alcuni contribuenti dovranno, infatti, pagarla: cioè metà della quota eccedente l'aliquota standard che i Comuni hanno deciso di ritoccare al rialzo e che dovrà essere versata entro metà gennaio. Metà dell'Imu destinata alle casse dei comuni che hanno alzato l'aliquota oltre i livelli standard dovrà essere, infatti, versata dai contribuenti.

Circa metà viene ristorata dallo Stato; l'altra metà verrà versata dai contribuenti a metà gennaio 2014. “Il governo ha così mantenuto l'impegno”, ha spiegato il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, “e cancellato l'ultima parte dell'imposta nel frattempo scomparsa e sostituita (dalla Iuc) con la Legge di Stabilità”.

Stesso destino per l'Imu agricola: sono, infatti, totalmente esentati dal pagamento dell’Imu i fabbricati rurali e i terreni agricoli. Per l'Imu si tratta di un esborso complessivo di 2,150 miliardi a carico totalmente del sistema bancario e assicurativo: il mancato gettito viene compensato tramite acconti e aumenti d'imposta a carico del settore finanziario e assicurativo. In dettaglio, la copertura è composta: per 1,5 miliardi dall'aumento al 130% dell'acconto Ires e Irap dovuto per il 2013 dovuto dalle società del settore finanziario e assicurativo.

L'aliquota Ires viene elevata (per il solo 2013) al 36%, per 650 milioni circa: anticipo a carico degli intermediari finanziari sulle ritenute del risparmio amministrato (conto titoli). Il Cdm ha varato inoltre norme che facilitano il processo di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico; in particolare è stata estesa anche alle Regioni e agli Enti locali la possibilità di cedere beni immobili a Cassa Depositi e Prestiti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il