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Iuc nuova tassa casa e Imu 2013: differenze tra prima,seconda casa,aziende, capannoni.Quanto si paga

Nuova Iuc e vecchia Imu: calcoli nuovi pagamenti e differenze rispetto all’anno scorso



Il nuovo tributo sulla casa, che sostituirà l’Imu dal 2014, si chiamerà Iuc, Imposta unica Comunale, e sarà divisa in tre componenti: rimane l’Imu e ci saranno comunque la Tari sulla raccolta dei rifiuti e la Tasi sui servizi indivisibili. Tornano, inoltre, le detrazioni: i Comuni avranno a disposizione 500 milioni per alleggerire la componente sui servizi, con attenzione alle case abitate da una persona sola, quelle di migranti o gli immobili utilizzati solo pochi mesi, per esempio in vacanza.

Con tale cifra si darà la possibilità di ottenere un effetto analogo a quello del 2012, quando la detrazione base era a 200 euro e si aggiungevano 50 euro a figlio. Saranno esentate dal pagamento della nuova Iuc, per la parte relativa all’Imu, le prime case, eccezion fatta per quelle di lusso.

Ma quanto costerà la nuova imposta rispetto alla ‘vecchia’ Imu su case, aziende e capannoni? Con l'aliquota base, all'uno per mille, il gettito previsto della nuova imposta è di 23,8 miliardi, più o meno equivalente ai 23,7 dell'Imu nel 2012. Se i sindaci volessero invece ritoccare all’insù le aliquote (il 2,5 per mille il massimo previsto per il prossimo anno), il gettito crescerebbe fino a 27 miliardi, che sarebbero ben 3,3 miliardi in più della vecchia Imu.

La nuova Iuc potrebbe, però, creare non pochi problemi anche ad alcuni proprietari di prima casa: nonostante, infatti, l'esenzione sulla parte patrimoniale, rispetto all'importo dovuto con l'Imu del 2012, chi possiede un bilocale dalla rendita catastale contenuta potrebbe ritrovarsi a pagare fino a 50 euro in più di prima; meglio andrà a chi ha un appartamento grande il doppio e con rendita catastale elevata.

Secondo il Caf Acli, il centro di assistenza fiscale delle associazioni cristiane lavoratori italiani, per i proprietari di appartamenti di 60 mq, con rendita catastale pari a 600 euro, l'Imu dello scorso anno prevedeva un esborso di 203 euro, mentre nel 2014, con la Iuc, si dovrebbero pagare per lo stesso bene immobile dai 100 ai 250 euro, in base all'aliquota scelta dai Comuni che potrà variare dall'1 al 2,5 per mille.

Se per una casa di 90 mq, con rendita catastale pari a 900 euro, nel 2012 si pagavano 304 euro, l'anno prossimo l'importo potrebbe essere compreso tra i 150 e i 378 euro. Infine, per un appartamento di 120 mq (rendita catastale di 1300 euro) se nel 2012 si pagava circa 673 euro, nel 2014 la spesa non dovrebbe superare i 546 euro.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il