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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Letta: facciamo il punto della situazione aggiornato

Ancora nessuna modifica età pensionabile ma si spera ancora nell’ultimo passaggio della Legge di Stabilità alla Camera



Domani la Legge di Stabilità approva alla Camera per il suo ultimo voto e si spera ancora, nonostante siano effettivamente poche le speranze da nutrire, che nell’ultimo passaggio qualcosa cambi ancora per quanto riguarda le pensioni.

L’auspicio è che vengano previste modifiche per precoci, esodati, usuranti o donne, e che si possa discutere di nuovo della possibilità di andare in pensione a 62 anni, in anticipo rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, per esodati e chi è rimasto senza lavoro, al posto di ricevere la cassa integrazione in deroga.

E’ un’ipotesi quest’ultima che è stata bloccata al Senato, così come è stata bloccata anche la possibilità per i militari dell'esercito di congedarsi a 50 anni, cioè 10 anni prima della soglia attualmente prevista per l’uscita dal lavoro, con l'85% dello stipendio e con il diritto alla pensione piena.

Intanto, torna l’adeguamento al costo della vita per le pensioni superiori a 1.486 euro lordi al mese (3 volte il minimo), ma in forma limitata e comunque non oltre i 2.972 euro lordi; e torna anche il contributo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d’oro che solo lo scorso giugno la Corte costituzionale aveva cancellato, e che questa volta sarà del 6-12% sugli importi superiori a 6.936 euro lordi al mese (90.168 euro all’anno)

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il