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Imu 2013: prima casa e terreni agricoli. Aumento altre tasse e benzina per copertura

Aumento acconti e accise: così non si pagherà l’Imu



Approvata ufficialmente la cancellazione del pagamento Imu per prime case e terreni agricoli, resta, comunque, da risolvere il problema della mancanza di coperture. Cosa farà il governo per risolverlo?

Insieme all'aumento degli gli aumenti degli acconti Ires-Irap (per le aziende), la soluzione è un nuovo aumento delle accise sulla benzina, perché la sanatoria destinata ai concessionari di giochi, a cui lo scorso anno la Corte dei Conti ha inflitto 2,5 miliardi di multe per il distacco dalla rete Sogei tra il 2004 e il 2007, non basterà.

Secondo le stime sui rincari delle accise sulla benzina per raggiungere le coperture necessarie, il rialzo, secondo i dati dell'Unione petrolifera italiana, dovrebbe sfiorare l'1% e questo significherebbe che a pagare sarebbero comunque gli italiani che ‘verserebbero’ l’Imu pagando di più ogni volta che andranno a fare rifornimento.

Il ministro all'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha firmato il decreto ministeriale che fa scattare la clausola di salvaguardia posta a ‘garanzia’ dell'incasso per cancellare la prima rata e, oltre agli aumenti degli acconti già previsti, +1,5 punti percentuali per Ires-Irap (per tutti sale al 102,5, e al 130% per banche e assicurazioni), previsto anche l'aumento, ma solo dal 2015, delle accise su gas, energia elettrica e bevande alcoliche.

Contrari a tale decisione Renato Brunetta, il leader della Cgil, Susanna Camusso, e la Cgia secondo cui per le imprese e i cittadini crescerà troppo l’aumento del carico fiscale fra acconti Ires e accise.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il