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Indulto, amnistia 2013-2014: novità Cancellieri tra cui stranieri finiscano pena proprie nazioni

Riforma carceri, ministro Cancellieri: “stranieri, fine pena nel loro Paese”



Non solo otto ore d'aria per i detenuti, con la possibilità di praticare anche attività sportive e musicali, e il potenziamento dei contatti con le famiglie, il ministro della giustizia, Anna Maria Cancellieri, nel suo piano di miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri vorrebbe anche la creazione di ulteriori posti, con 4500 nuovi posti per maggio 2014 e 12 mila posti in più entro il 2015 e la possibilità di norme che prevedano, soprattutto verso la fine della pena, “la restituzione degli stranieri al loro Paese d'origine perchè completino là il percorso".

Sul sovraffollamento delle carceri il ministro ha assicurato “Diminuiremo le entrate. Bisogna pensare a pene alternative: chi sporca i muri, per esempio, li deve pulire e fare così lavori utili. E' inutile che vada in carcere, che rischia di trasformarsi in una scuola negativa, dalla quale si esce provati”.

E, proprio considerando il problema del sovraffollamento, per quanto riguarda poi amnistia e indulto 2013, governo e ministro Cancellieri sono al lavoro su misure differenti dal carcere per chi ha compiuto reati minori. Intervenendo all’Università di Bergamo a un convegno sulle carceri, il ministro Cancellieri ha spiegato: "Quello delle carceri è un tema importantissimo: la Corte europea dei diritti dell’uomo ha sanzionato e dato un termine all’Italia per il prossimo 28 maggio, richiamando l’attenzione sulle carenze del sistema, carenze che venivano richiamate da anni.

Abbiamo preso coscienza che dobbiamo dare risposte perché ora siamo costretti e non c’è più tempo. L’Europa ci ha richiamati ai nostri doveri, in realtà già contenuti nella nostra Costituzione ma mai applicati. Si deve ora dare davvero l’opportunità di uscire migliori dal carcere, una volta pagato il proprio debito con la società”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il