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Pensioni usuranti e precoci Governo Letta:Fornero esalta ancora suo Decreto,ma Ocse chiede modifiche

Legge Fornero e modifiche dall’Ocse: cosa cambierà con Legge di Stabilità alla Camera?



Qualche tempo fa aveva ammesso: “Col senno di poi, potrei dire che cambierei la riforma, rendendo meno complessa la regolamentazione” e precisa che “Il rammarico più grande è di non aver portato a termine la delega sui servizi per l'impiego”. Poi, in un nuovo intervento sul suo lavoro sulle pensioni, l’ex ministro del Lavoro Elsa Forneroha specificato: “Nelle stesse circostanze e con le stesse informazioni, oggi rifarei le stesse cose per il bene dell'Italia. Le sottovalutazioni sono dipese da informazioni inadeguate. Mi assumo la responsabilità dell'errore. Ma con quella riforma l'Italia si è salvata.

Forse il vero errore è stato non essere riusciti a spiegarci. Le riforme non nascono in laboratorio. Quella sul mercato del lavoro era una promessa: è stata giudicata prima che potesse dispiegare qualche effetto. Sulle pensioni era necessario dare una risposta credibile ai mercati in tempi rapidi. Il malato era terminale. Ho domandato: quanto tempo ho? Venti giorni, anche meno. Da studiosa, le idee le avevo abbastanza chiare.

Poi ho capito la differenza fra avere le idee chiare e dover prendere decisioni sulla vita delle persone”. Con l’ultimo passaggio della Legge di Stabilità alla Camera ciò che ci si augura è che siano approvate modifiche quanto meno per determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, fortemente penalizzati dalle norme dell’ex ministro Fornero e che, pronti ad andare in pensioni, perché a lavoro da giovanissimo o sottoposti a mansioni pesanti, hanno visto, invece, sfumare questa possibilità, traguardo agognato da anni. Senza considerare il problema dei pensionandi della scuola di Quota 96, anch’essi ritenuti usuranti. In questo contesto, ad esortare e ulteriori modifiche del sistema previdenziale è stata anche l’Ocse.

L’organizzazione ha, infatti, qualche giorno fa lanciato nuovo allarme, secondo cui  ‘In Italia, l'adeguatezza dei redditi pensionistici potrà essere un problema per le generazioni future e i lavoratori con carriere intermittenti, lavori precari e mal retribuiti sono più vulnerabili al rischio di povertà durante la vecchiaia’. L’Ocse, in particolare, punta il dito contro il metodo contributivo e l'assenza di pensioni sociali, questioni per cui dovrebbero essere necessarie modifiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il