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Nuova cedolare secca affitto casa:aliquota 15% invece del 19%. Come fare. Spiegazioni

Come funziona la nuova cedolare secca: indicazioni



Al via la nuova aliquota sulla cedolare secca: la riduzione della percentuale per gli affitti a canone concordato, scesa al 15%, viene riconosciuta già negli acconti versati ieri, lunedì 2 dicembre. A darne ufficialità è stata l’Agenzia delle Entrate, che ha stabilito ufficialmente quanto disposto dal decreto che ha abolito la prima rata Imu per le abitazioni principali, i capannoni e i terreni agricoli: la nuova aliquota sulla cedolare secca  passa dal 19% al 15% per i contratti a canone concordato in immobili situati in Comuni con pochi spazi di residenza a disposizione o in situazioni di elevata popolosità.

L’Agenzia delle entrate ha specificato che se la prima rata relativa all’acconto è stata saldata a giugno o luglio, con conseguente innalzamento dello 0,40% , l’importo della seconda rata si ottiene determinando l’imposta annua dovuta per il 2013 con l’aliquota del 15%, calcolando il 95% della cedolare così determinata e sottraendo quanto già versato.

Se, invece, l’acconto viene versato in un’unica tranche, stimata sui 257,72 euro, si può applicare l’imposta annua per il 2013 con aliquota aggiornata al 15% anziché al 19%, tramite pagamento di acconto pari al 95% del totale da versare. Se l’acconto supera la soglia detta, quello del 95% andrà versato in due rate, coincidenti alle scadenze Irpef del 17 giugno e del 2 dicembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il