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Imu: prima casa Gennaio Mini saldo. Aumento acconto iva cancellazione o rimborso. Ipotesi Governo

Mini stangata Imu e acconto Iva: le ipotesi allo studio del governo per recuperare risorse



In arrivo una Mini-Imu che dovrà essere pagata il prossimo 16 gennaio 2014. Secondo quanto stabilito dal governo Letta, infatti, i proprietari di prima casa dovranno pagare il 16 gennaio prossimo una tassa pari al 40% della differenza fra l’aliquota decisa dal Comune di appartenenza e l’aliquota minima dello 0,4%.

Saranno tenuti al pagamento coloro che risiedono in uno di quei 2.375 Comuni italiani che hanno alzato l’aliquota sull’Imu sopra lo 0,4%. Nella maggior parte dei casi si pagherà la stessa somma versata a giugno come prima rata, se il Comune abbia mantenuto le stesse aliquote 2012 e che si sia mantenuto il possesso dell’immobile per tutto l’anno.

Ma ci sono alcuni casi particolari, come quello delle abitazioni di lusso delle categorie catastali A/1 (abitazioni signorili); A/8 (ville) e A/9 (dimore storiche) che pagheranno anche se si tratta di abitazioni principali, con una detrazione forfettaria di 200 euro. Pagheranno anche le abitazioni degli Iacp, salvo modifiche della legge di Stabilità: per questi immobili il Comune può stabilire un’aliquota specifica (a Milano è lo 0,6%) ed è in ogni caso prevista una detrazione forfettaria di 200 euro.

Per quanto riguarda il pagamento Imu del 16 gennaio per immobili e terreni agricoli è prevista l’esenzione dall’Imu, e non cambia se si tratta di terreni coltivati o di terreni solamente posseduti da coltivatori diretti o da contribuenti iscritti alle forme previdenziali degli agricoltori. Pagano l’Imu i fabbricati agricoli, a meno che non siano utilizzati per lo svolgimento dell’attività imprenditoriale dell’agricoltore. I comuni che hanno mantenuto l’aliquota prima casa al 4 per mille possono ritoccarla all’insù fino al 5 dicembre.

Per pagare la mini Imu, prima si applica l’aliquota standard del 4 per mille al valore catastale della casa, moltiplicando il valore catastale per 4 per poi dividerlo per mille. Si sottraggono poi al risultato 200 euro di detrazioni standard e 50 euro per ogni figlio convivente (fino a 26 anni).

Per ottenere la differenza da pagare, occorre sottrarre all’Imu calcolato con aliquota effettiva del Comune l’imposta calcolata con aliquota standard, di questo risultato, il contribuente pagherà il 40%.

Ma il governo cerca di evitare che il 16 gennaio prossimo dieci milioni di italiani siano costretti a pagare una mini-Imu. Servono 200 milioni, che potrebbero arrivare dall'acconto Iva del 27 dicembre, poi compensato con un aumento delle accise nel 2014.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il