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Legge di Stabilità Governo Letta: modifiche e cambiamenti al secondo voto alla Camera possibili

Modifiche Legge di Stabilità alla Camera: cosa potrebbe cambiare?



La Legge di Stabilità, dopo la fiducia ottenuta al Senato, si avvia a ricevere il voto alla Camera: diverse ancora le modifiche allo studio. Si parte da un nuovo fondo per tagliare il cuneo fiscale, da parte della commissione bilancio di Montecitorio. Il testo prevede l'anticipo della spending rewiev firmata Cottarelli al 2014 e la destinazione delle maggiori entrare, rispetto a quelle destinate al miglioramento dei saldi di finanza pubblica, al taglio del costo del lavoro.

Si tratta, però, di una proposta che convince proprio del tutto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, secondo cui “È troppo presto per dire se le risorse individuate dalla spending review possano essere usate per ridurre il cuneo fiscale”. Le parole del ministro contraddicono in parte quanto affermato poco prima dal viceministro Stefano Fassina, che aveva invece accolto con favore il testo: “È equilibrato e si iscrive in un quadro realistico delle cose da fare, è giusto il coinvolgimento del parlamento perchè sono scelte politiche che non possono essere fatte da un organismo tecnico”.

Secondo il ministro per i Rapporti con il parlamento, Dario Franceschini, dei 3,6 mld che dovrebbero essere risparmiati nel 2015 almeno un mld potrebbe essere anticipato al prossimo anno. Le risorse andrebbero così in un fondo automatico, garantite da una clausola di salvaguardia in grado di sostituire i tagli mirati con i tagli lineari, e da un vincolo di destinazione delle risorse ricavate dai tagli di spesa e dal recupero dell'evasione.

E il destinatario sarebbe il taglio del cuneo fiscale (con un mix tra imprese e lavoratori) allargando i benefici anche agli incapienti. Ma non solo: in discussione anche la Web tax, l’indicizzazione delle pensioni, l’anticipo della spending review per incrementare il taglio del cuneo fiscale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il